Calenda fuori dalla Lega: “Mi sono ribellata a un sistema marcio”

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CAMPOBASSO – “Sono felicissima di aver segnato questo destino perché se questa è la Lega di Matteo Salvini, allora è meglio essere lontani”.

È il primo commento dell’ormai ex consigliere della Lega, Filomena Celanda, raccolto da Telemolise a Isernia dove Alessandro Panza, per conto della segreteria federale del partito, ha comunicato ad Aida Romagnuolo e alla sua collega l’espulsione dal partito come “inevitabile conseguenza di quanto fatto e dichiarato dalle due consigliere negli ultimi giorni” sull’assessore esterno della giunta Toma e coordinatore regionale della Lega Luigi Mazzuto.

Una decisione che, secondo Calenda, arriva solo perché “ci siamo ribellate a un sistema marcio: dalla prossima seduta dell’Assemblea si assisterà a una partita a scacchi, e lo scacco matto fa male”.

“Se questa è la democrazia che vige all’interno della Lega – le parole di Aida Romagnuolo – probabilmente questo non è il partito del buon senso e che sta dalla parte dei cittadini”.