CAMPOBASSO – La Regione Molise e la Fondazione Molise Cultura presentano al Palazzo Gil la grande mostra “Impressionismo – Origine e cammino di una visione”, un progetto espositivo che ripercorre la nascita e l’evoluzione dello sguardo impressionista.
Curata da Stefano Oliviero, l’esposizione propone un percorso critico che ricostruisce le radici teoriche e stilistiche del movimento, evidenziando come l’Impressionismo abbia trasformato il rapporto tra artista, percezione e realtà. Le tre sezioni tematiche accompagnano il visitatore in un viaggio che parte dal Realismo e dalla Scuola di Barbizon, attraversa la rivoluzione impressionista di Monet, Renoir, Degas e Pissarro, fino ad arrivare alle sperimentazioni post-impressioniste di Cézanne, Gauguin e Van Gogh.
Accanto alle opere pittoriche, la mostra propone una selezione di fotografie che raccontano gli ultimi anni di Claude Monet, padre dell’Impressionismo. A settant’anni, con la vista ormai compromessa dalle cataratte, Monet non scelse il riposo ma la sfida: trasformare il giardino di Giverny in un laboratorio vivente di luce, acqua e colore.
Le immagini documentano la sua vita quotidiana e il rapporto intimo con la natura: la casa e il giardino di Giverny, i momenti con il figlio Jean, i viaggi con la moglie Alice a Venezia, la vita familiare con i figli di lei, fino agli scatti che lo ritraggono con amici illustri come il primo ministro Georges Clemenceau, colui che mise a disposizione le sale dell’Orangerie per ospitare il ciclo delle Ninfee.
Queste fotografie restituiscono la dimensione umana di Monet: il rigore con cui organizzava il giardino acquatico, la fatica della vista che deformava i colori, la tenacia nel dipingere tele monumentali “alla ricerca dell’infinito nell’acqua”. Sono testimonianze preziose di un artista che, fino all’ultimo, inseguì la luce e la trasformò in arte.
Gli spazi espositivi del Palazzo Gil accolgono un percorso che restituisce la forza innovativa di artisti come Manet, Degas, Renoir e Cézanne. La mostra testimonia l’impegno della Regione Molise e della Fondazione Molise Cultura nell’aprire il territorio ai grandi processi culturali nazionali e internazionali, valorizzando il Molise come luogo di vivacità e qualità dell’offerta culturale.
“Questa esposizione – sottolinea il Consigliere Delegato alla Cultura e al Turismo Fabio Cofelice – è un invito a proseguire nel dialogo con l’arte e con la cultura, patrimonio irrinunciabile della nostra comunità e volano insostituibile di crescita culturale e turistica del Molise”.
La Presidente della Fondazione Molise Cultura, Antonella Presutti, evidenzia come l’iniziativa testimoni la volontà di aprire il territorio ai grandi processi culturali nazionali e internazionali, valorizzando il Molise come luogo di vivacità e qualità dell’offerta culturale.
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