La collettiva riunisce autori con esperienze e sensibilità diverse, accomunati dalla volontà di trasformare la fotografia in un atto di memoria e responsabilità. Stefano Porfirio propone un viaggio visivo nel silenzio di Auschwitz, luogo simbolo dell’orrore della Shoah. Mahdy Zourob, Omar Ashtawy, Saeed Mohammed Jaras, Shadi Al-Tabatibi e Mohammed Zaanoun portano invece lo sguardo sulla Striscia di Gaza, raccontando con immagini crude e dirette la sofferenza vissuta dal popolo palestinese.
Il contributo di Fabrizio Nocera amplia ulteriormente la prospettiva storica, ricordando come durante il fascismo anche l’Italia – e lo stesso Molise – ospitassero campi di concentramento, una pagina spesso rimossa della memoria nazionale. A fare da filo conduttore ideale è la voce poetica di Salvatore Quasimodo, evocata come monito contro il ripetersi della guerra e della violenza.
Il titolo della mostra, tratto da Orazio – “De te fabula narratur”, “È di te che si parla in questa favola” – richiama lo spettatore a un coinvolgimento diretto: ciò che viene raccontato non appartiene solo alla storia, ma riguarda ciascuno di noi.
L’esposizione è realizzata in collaborazione con Europe Direct Molise, ANPI Campobasso, Amnesty International Abruzzo-Molise, Casa del Popolo Campobasso, I Grant You Refuge, ActiveStills e Osservatorio Culturale Enzo Nocera.
La mostra sarà allestita nell’atrio della Provincia di Campobasso, in via Roma 47, dal 27 gennaio al 27 febbraio 2026. L’inaugurazione è prevista per martedì 27 gennaio alle 17:00. L’ingresso è libero e l’esposizione sarà visitabile dal lunedì al venerdì, dalle 8:00 alle 18:20 con orario continuato.
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