Campobasso, incontro tra sindaco e rappresentanti attività di ristorazione

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CAMPOBASSO – Un momento d’incontro e confronto quello che stamattina il sindaco di Campobasso ha avuto con i rappresentanti delle attività di ristorazione e bar presenti in città. Una rappresentanza dei gestori si è recata sotto Palazzo San Giorgio per chiedere al sindaco principalmente di farsi portatore delle istanze della loro categorie verso il governo regionale e centrale.

“Ho trovato grande consapevolezza della particolarità emergenziale del momento che ci stiamo trovando ad affrontare. – ha dichiarato il sindaco Gravina – Le preoccupazioni che questi commercianti avvertono sono del tutto legittime e, ci tengo a sottolinearlo, nessuno di loro mi ha manifestato la smania di riprendere già da subito a tenere aperta la propria attività. Ciò a conferma che siamo tutti coscienti che l’emergenza epidemiologica è ancora il punto principale su cui focalizzare l’attenzione del momento, perché il rischio che si blocchi nuovamente tutto è ancora troppo alto.

I gestori sanno bene quali sono le possibilità di intervento in loro favore che un’amministrazione comunale può mettere in atto. – ha aggiunto il sindaco – Concederemo loro agevolazioni sull’utilizzo delle superfici pubbliche e, soprattutto, cercheremo di farlo in un modo più semplificato rispetto al passato; in più stiamo lavorando per eliminare per loro la TARI, riferita ai periodi di chiusura.

Come ben sappiamo e senza alcuna intenzione di innescare un meccanismo di scarica barile, effettivamente, le attività produttive sono di competenza regionale così come poi sarà lo Stato che si dovrà preoccupare di trovare i contributi da erogare. L’importante è che ognuno faccia la sua parte e mi sembra che le dichiarazioni dei vari soggetti istituzionali in proposito sono tutte improntate in questa direzione. I Comuni in generale e non solo il nostro, dovranno continuare da parte loro a garantire i servizi pubblici essenziali alla cittadinanza anche in presenza di un flusso di entrate decisamente minore”.