L’obiettivo è semplice quanto significativo: garantire un segno di attenzione sulle tombe che, con il passare degli anni, sono rimaste prive di fiori e visite. Nasce così il “Fiore sospeso”, ispirato alla tradizione del caffè sospeso e pensato per coinvolgere direttamente la cittadinanza nella cura dei luoghi della memoria.
I cittadini potranno acquistare un fiore presso le attività aderenti e destinarlo alle sepolture dimenticate dei cimiteri cittadini. Un gesto simbolico che punta a restituire dignità e presenza a chi rischia di essere ricordato da nessuno.
Al progetto hanno già aderito sei attività florovivaistiche del capoluogo, che fungeranno da punto di raccolta per i fiori donati. L’iniziativa coinvolgerà inoltre gli scout, gli studenti delle scuole cittadine e le associazioni impegnate nel settore dei servizi cimiteriali, chiamati a contribuire attraverso pensieri e messaggi dedicati al ricordo e al valore della memoria.
Fondamentale anche il sostegno delle imprese funebri La Monforte, Tirabasso, San Giorgio Tammaro e Palladino, che hanno scelto di supportare concretamente il progetto.
«Con questa iniziativa vogliamo affermare un principio semplice ma importante: nessuno deve essere dimenticato», ha sottolineato Antonio Madonna. «La cura dei cimiteri rappresenta un segno di civiltà e rispetto verso la comunità. Attraverso il Fiore sospeso offriamo a tutti l’opportunità di compiere un gesto concreto di solidarietà verso luoghi che custodiscono la memoria delle persone che ci hanno preceduto». Un messaggio che punta a rafforzare il legame tra istituzioni, cittadini e territorio, trasformando il ricordo in una concreta azione di comunità.
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