La decisione nasce dalle numerose segnalazioni giunte negli ultimi mesi a Comune, Polizia Locale e altre autorità, riguardanti musica ad alto volume, schiamazzi e comportamenti incompatibili con il riposo notturno. Un fenomeno reiterato che, secondo l’Amministrazione, ha generato un “concreto pregiudizio alla salute, alla tranquillità e alla vivibilità urbana”, rendendo insufficienti le misure ordinarie previste dai regolamenti.
L’ordinanza riguarda dehors, plateatici, cortili, giardini, aree private ad uso pubblico e spazi esterni concessi ai locali, includendo musica dal vivo, impianti di amplificazione, dj set, karaoke, spettacoli e qualsiasi attività idonea a produrre rumore. I gestori dovranno spegnere gli impianti entro gli orari stabiliti, informare gli avventori e adottare misure per evitare schiamazzi nelle pertinenze.
Sono previste deroghe solo per eventi di rilevante interesse pubblico organizzati o autorizzati dal Comune. Le violazioni comportano sanzioni da 25 a 500 euro, con possibilità – in caso di recidiva – di sospensione dell’attività fino a 15 giorni e ulteriori provvedimenti ai sensi del TULPS.
La misura, valida per 30 giorni, sarà monitorata per valutarne l’efficacia e l’impatto sulla città.
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