Campobasso, nuovo sistema delle sedute consiliari al Consiglio Comunale

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consiglio comunale campobasso 22 luglio 2020

CAMPOBASSO – A partire dalla seduta del Consiglio Comunale di questa mattina, mercoledì 22 luglio 2020, il Comune di Campobasso ha utilizzato un nuovo sistema per la gestione delle sedute consiliari e delle commissioni. Ad annunciarlo è stato lo stesso Presidente del Consiglio Comunale, Antonio Guglielmi.

“Nell’immediato, il servizio che abbiamo iniziato ad utilizzare, sarà operativo solo per le riunioni in videoconferenza, mentre in futuro, che si spera molto prossimo, sarà esteso anche alle sedute svolte in presenza. – ha specificato il Presidente Guglielmi – Il nuovo sistema, in realtà composto da due piattaforme integrate, consentirà la trasmissione in diretta streaming delle riunioni permettendo anche di adempiere all’obbligo di pubblicità delle sedute, attualmente assolto mediante pubblicazione delle registrazioni delle riunioni sul canale YouTube del Comune.

La diretta streaming darà la possibilità, a chiunque lo desideri, di seguire le varie fasi delle sedute consiliari, senza necessità di autorizzazioni, direttamente dal proprio dispositivo (computer, tablet o smartphone) e, soprattutto, senza che ciò possa in qualche modo compromettere la tenuta del sistema a causa di un numero eccessivo di collegamenti”.

La diretta streaming alle riunioni in videoconferenza del Consiglio comunale e, dalla prossima settimana, delle Commissioni consiliari è disponibile, nel portale dedicato, all’indirizzo https://www.consigli.cloud/campobasso/Live.aspx.

La seduta odierna del Consiglio Comunale ha visto gli esponenti della Giunta rispondere innanzitutto ad una serie di interrogazioni, come quella fatta dai consiglieri del PD, con la consigliera Alessandra Salvatore come prima firmataria, in merito allo stato tecnico/amministrativo dei CIS, alla quale ha risposto direttamente il sindaco, Roberto Gravina: “Come noto, il Contratto Istituzionale di Sviluppo per la città di Campobasso, prevede due interventi: strada interpoderale Santo Stefano e Sistema di mobilità per il centro storico. Riguardo all’avanzamento, il primo intervento è in fase conclusiva, ragion per cui si prevedono tempi abbastanza limitati per la procedura di gara. Invece, rispetto all’intervento del centro storico, la procedura è in fase preliminare posto che il rilascio dei necessari pareri utili alla verifica di fattibilità è ancora in corso. Rispetto, infine, al quesito posto circa la possibile rivedibilità degli interventi già approvati, allo stato non risulta possibile quanto auspicato dall’interrogante”.

Sull’interrogazione avente ad oggetto il “Crono programma raccolta differenziata”, presentata dal consigliere del PD, Giose Trivisonno, ha, invece, così risposto l’assessore all’Ambiente, Simone Cretella:

“Come noto, negli anni scorsi l’Amministrazione Comunale di Campobasso, usufruendo di un finanziamento regionale finalizzato all’avvio di un servizio di raccolta dei rifiuti maggiormente efficiente, ha avviato in diverse zone della città un sistema di Raccolta differenziata di tipo “porta a porta” misto, sia domiciliare che condominiale.

Nonostante le corpose risorse a disposizione, il sistema è stato avviato soltanto nelle contrade, nel centro storico, zona Colle dell’Orso e quartiere Cep, lasciando la restante parte della città (Z.I., quartieri S.Giovanni, Vazzieri e l’intero centro) con il sistema di raccolta di “prossimità” mediante cassonetti stradali.

La coesistenza di tali differenti servizi ha generato, sin dal principio, il fenomeno della “migrazione” dei rifiuti, dai quartieri ove è in vigore il sistema di raccolta differenziata, alle zone ancora servite dai cassonetti stradali, all’interno dei quali i cittadini che eludono la raccolta domiciliare, conferiscono indistintamente i rifiuti, spesso dando vita a situazioni di trasbordo dai contenitori che vedono quotidianamente impegnata la Sea in operazioni di raccolta straordinaria per evitare accumuli che farebbero insorgere gravi situazioni di rischio igienico sanitario, oltre che nocumento per il decoro urbano.

Con l’obiettivo di proseguire la copertura del servizio nelle zone ancora sprovviste, nello scorso mese di dicembre, il servizio è stato esteso anche presso il quartiere S. Giovanni mentre, dal mese di febbraio 2020, è stato avviato il censimento delle utenze della Zona industriale e Commerciale, al fine di avviare il servizio per le “grandi utenze” ivi presenti e rimuovere quanto prima i cassonetti stradali nella zona nord della città, maggiormente presa di mira dai fenomeni di abbandono stradale e migrazione.

Lo stop forzato dovuto alla pandemia, – ha aggiunto Cretella – ha bloccato per oltre tre mesi questa operazione di censimento che è stata riavviata da alcune settimane ed è in fase di conclusione in questi giorni; successivamente si procederà all’analisi dei risultati e, se necessario, all’acquisizione delle forniture necessarie ad integrare le attuali dotazioni di magazzino per far partire il servizio entro l’autunno di quest’anno.

Per quanto concerne l’estensione del servizio alla restante parte della città (all’incirca 10mila utenze), risulta doveroso chiarire che al momento né la Sea, né il Comune di Campobasso dispongono di risorse economiche dedicate da destinare ai necessari investimenti (per lo più mastelli individuali da distribuire alle famiglie), pertanto nessuna procedura esecutiva risulta al momento avviata (anche in virtù dell’avvicendamento della presidenza della Sea avvenuta solo nei giorni scorsi).

Ciò nonostante, contestualmente alla fase esecutiva dell’estensione della RD presso la zona industriale, dovranno comunque essere avviate tutte le necessarie procedure tecniche ed amministrative mirate a conseguire, entro il 2021, l’obiettivo della copertura dell’intera città con nuovi e più efficienti metodi di raccolta, traguardo non più procrastinabile”.

La seduta consiliare è poi proseguita con la discussione della mozione presentata dal PD sul brutale episodio di pestaggio accaduto nella notte fra il 25 e 26 giugno 2020, a Pescara, ai danni di un ragazzo molisano, “colpevole”, agli occhi degli aggressori, di essere omosessuale (passeggiava, mano nella mano, con il compagno).

Il sindaco Gravina intervenendo sul tema ha dichiarato: ”Come Giunta e gruppo consiliare, troviamo assolutamente condivisibile la mozione portata quest’oggi in Consiglio Comunale, prima di tutto come atto di solidarietà verso un nostro concittadino che ha subito senza alcun motivo un atto di violenza e di intolleranza, fuori regione. Troviamo anche giusto che, qualora dovesse accadere un episodio simile nella nostra città, il Comune dovrà costituirsi parte civile in una situazione del genere. L’adesione alla rete degli enti locali contro le discriminazioni, Re.A.Dy, come da emendamento da noi proposto e approvato dal Consiglio, verrà approfondita nella commissione competente per poterne discutere anche con le associazioni presenti sul nostro territorio. Sono sempre più convinto – ha aggiunto Gravina – che una società in sofferenza è una società che tira fuori i suoi istinti più infimi, e per questo dobbiamo essere pronti a combattere e denunciare fenomeni del genere anche attraverso una dialettica sociale che induca la gente a pensare meno di pancia e più di testa”.

La mozione, approvata dal Consiglio Comunale con 23 voti favorevoli ed un’astensione, quella del consigliere Esposito di Forza Italia, esprime “la solidarietà del Consiglio Comunale e della città di Campobasso nei confronti del ragazzo molisano oggetto di una violenza cieca ed abietta e di tutti coloro che, per ragioni legate all’orientamento sessuale, continuano ad essere vittime di violenza fisica, verbale e psicologica; dichiara Campobasso città libera da ogni forma di discriminazione, compresa quella legata all’orientamento sessuale; condanna senza appello qualunque atto di omotransfobia”.