Caro gasolio, la protesta della marineria sbarca anche in Molise

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porto termoliTERMOLI – I pescherecci della flottiglia molisana, da ieri e per una settimana, sono fermi in porto a Termoli per protesta contro il “caro gasolio”. La decisione è maturata nella giornata di domenica, durante un’assemblea della marineria di Termoli a cui hanno partecipato tutti gli armatori del luogo e il sindaco della città Francesco Roberti, che si è subito attivato per trovare soluzioni.

I marittimi molisani aderiscono allo sciopero generale deciso a Civitanova Marche (Macerata) nei giorni scorsi. Il costo del carburante è diventato più oneroso degli introiti: non permette ai pescatori di sostenere l’attività di pesca. Di conseguenza il comparto ha deciso lo “stop” per protesta di almeno una settimana.

Domenico Guidotti di Federcoopesca Molise propone subito l’anticipo del fermo e lo sblocco degli aiuti Covid alla marineria i cui fondi, ammontanti ad 1 milione di euro, sono stati già stanziati dalla Regione Molise lo scorso mese di dicembre ma non ancora erogati. “La liquidazione del bando Covid darebbe una boccata di ossigeno a tutta la categoria” dichiara Guidotti.