Il centro studi presenta le attività 2026-2027 dedicate a educazione, integrazione, ricerca e rigenerazione delle aree interne
CASTEL DEL GIUDICE – Un luogo dove cultura, educazione e inclusione diventano strumenti concreti di sviluppo per le aree interne. È questa la missione di Casa Frezza, il Centro Studi nato nel 2023 a Castel del Giudice, che venerdì 9 ottobre alle ore 17 aprirà le proprie porte alla cittadinanza per presentare il programma delle attività della stagione 2026-2027.
L’iniziativa rappresenta un momento di incontro e confronto con la comunità, ma anche l’occasione per fare il punto su un progetto che in pochi anni è diventato un punto di riferimento per il territorio. Nato dalla collaborazione tra il Comune e un gruppo di giovani rientrati in paese dopo gli studi universitari, il centro ha trovato casa in un immobile donato dalla famiglia Frezza, trasformandosi in un presidio culturale e sociale per l’intera area.
Presieduta da Luciana Petrocelli, l’associazione promuove attività educative rivolte a tutte le fasce d’età. Tra i servizi offerti figurano doposcuola, supporto allo studio, tutoring individuale, recupero delle competenze, laboratori di lettura e percorsi creativi per bambini e ragazzi. Particolare attenzione è dedicata anche ai nuovi residenti e alle famiglie straniere attraverso corsi di italiano, supporto linguistico e iniziative di integrazione sviluppate insieme ad Artemisia Cooperativa di Comunità.
Accanto alla dimensione educativa, Casa Frezza porta avanti attività di ricerca dedicate ai temi della rigenerazione delle aree interne, delle trasformazioni sociali e della memoria dei luoghi. Un lavoro che vede la comunità locale come protagonista e non semplice destinataria dei progetti.
Tra le iniziative più significative spicca “Radicalmente”, il festival letterario che ogni anno richiama a Castel del Giudice scrittori, giornalisti, filosofi e artisti, trasformando il borgo in un laboratorio culturale diffuso. Dal festival è nato anche il podcast “sPOPolati – Voci dalla rigenerazione delle aree interne”, dedicato alle esperienze di rinascita dei territori appenninici.
Non mancano progetti innovativi come “Da Zero a Eroe”, che utilizza il linguaggio del fumetto per raccontare il paese e coinvolgere le nuove generazioni, “Habitus Maiensis”, dedicato al recupero dell’abito tradizionale locale, e la Masterclass di Fotografia e Arti Visive, impegnata nella costruzione di un archivio visivo sulla trasformazione del territorio.
Particolarmente rilevante anche il percorso dedicato al Welfare Culturale, sviluppato con la Fondazione Edoardo Garrone e il Cultural Welfare Center di Torino, che punta a dimostrare il ruolo della cultura nel miglioramento del benessere individuale e collettivo.
All’Open Day interverrà il sindaco di Castel del Giudice, Lino Gentile. L’evento offrirà ai partecipanti la possibilità di visitare gli spazi di Casa Frezza, conoscere i protagonisti delle attività e scoprire i progetti che accompagneranno il territorio nel prossimo anno, confermando il ruolo della cultura come motore di crescita e coesione sociale nelle aree interne.








