Nel corso degli anni, il Certamen è diventato molto più di una competizione: un vero laboratorio nazionale di cultura classica, un luogo di confronto educativo e un’occasione per valorizzare le eccellenze giovanili. Un percorso che porta la firma dell’Istituto Petrone e del dirigente scolastico Giuseppe Natilli, promotori da oltre vent’anni di un modello innovativo di avvicinamento al latino nel primo ciclo di istruzione.
Il tema scelto per il 2026 — “Fides, libertas, amicitia, praecipua humani animi bona” (Tacito, Historiae, I, 15) — richiama tre valori universali: fiducia, libertà e amicizia. Un messaggio che intreccia la classicità con le sfide educative contemporanee, offrendo agli studenti un’occasione di riflessione profonda.
L’evento vedrà la partecipazione di autorevoli rappresentanti del mondo istituzionale e culturale. Porteranno i saluti iniziali:
Di grande rilievo anche la presenza della Prof.ssa Anna Paola Tantucci, Presidente nazionale di EIP Italia – Scuola Strumento di Pace, ente patrocinatore dell’iniziativa. Attesissimo l’intervento della Dott.ssa Maria Milvia Morciano, archeologa, storica dell’arte e redattrice di Vatican News – Radio Vaticana, che offrirà una riflessione di alto valore culturale e umano.
Il programma prevede inoltre contributi del Prof. Mario Lauletta del Liceo Classico “Mario Pagano” e momenti artistici curati dagli studenti dell’Istituto Petrone. Il coordinamento sarà affidato a Francesco Rovida, Coordinatore della formazione EIP Italia.
La cerimonia si concluderà con la premiazione degli studenti provenienti da scuole di tutta Italia, giovani che hanno scelto di confrontarsi con la profondità del pensiero classico attraverso la lingua latina.
«Questo Certamen rappresenta molto più di una gara scolastica — afferma il dirigente scolastico Giuseppe Natilli —. È il simbolo di una scuola che sceglie di costruire pensiero critico, profondità e identità culturale. Il latino resta una straordinaria palestra di ragionamento e libertà interiore».
Natilli sottolinea anche il valore pionieristico del percorso avviato dalla Petrone: «Da oltre vent’anni crediamo che il latino possa parlare ai più giovani. Oggi vediamo studenti emozionarsi e mettersi in gioco grazie a una lingua antica che continua a dialogare con il futuro».
Un’esperienza che assume un significato ancora più rilevante alla luce del reinserimento del latino nel primo ciclo di istruzione, previsto dalle nuove Indicazioni Nazionali del Ministero dell’Istruzione e del Merito dal settembre 2026. «Il nostro modello — aggiunge Natilli — rappresenta un esempio concreto e già consolidato di come il latino possa essere proposto in modo coinvolgente e formativo».
La presenza di istituzioni, studiosi e realtà associative conferma il ruolo del Certamen “Amice, latine discere” come patrimonio culturale della città e del Paese, capace di unire scuola, territorio e comunità attorno ai grandi valori della formazione.
Campobasso, ancora una volta, si prepara a diventare capitale nazionale della cultura classica, grazie alle voci e al talento delle nuove generazioni.
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