Chiusura edizione notturna del Tgr, Di Cintio (Ferpi): “Così si impoverisce il servizio”

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CAMPOBASSO – “Abbiamo appreso nei giorni scorsi la notizia della decisione della Rai di annullare l’edizione della notte dei TG Regionali a partire da gennaio, determinando di fatto il silenzio da parte dell’informazione pubblica per più di 12 ore, dall’edizione delle 19.30 della sera alle 7 del giorno successivo. Una decisione che sorprende i comunicatori abruzzesi e molisani associati nella Ferpi – Federazione Relazioni Pubbliche Italiana, in un momento storico nel quale, nel protrarsi della pandemia, le comunità locali sono tornate ad essere al centro dell’agenda politico-istituzionale anche, ma non solo, per il protagonismo loro assegnato nell’ambito del Pnrr e delle altre misure europee. Periodo nel quale sarebbe addirittura auspicabile un rafforzamento dell’informazione da parte del servizio pubblico, non solo come presidio necessario per affrontare in maniera libera, chiara e professionale le notizie locali anche per arginare il dilagare di fake news e la diffusione di comunicazioni distorte, errate o infondate che sempre più si insinuano e mettono a repentaglio l’esigenza sempre più diffusa di verità, ossia del sapere vero delle cose”.

Così Massimo Di Cintio, Delegato Abruzzo e Molise della Ferpi – Federazione Relazioni Pubbliche Italiana. “Eliminare una delle edizioni della testata – aggiunge – significa, a nostro parere, impoverire il servizio e ridurre i già esigui spazi dell’informazione locale che tanta importanza riveste nel creare conoscenza e consapevolezza nei cittadini che si vedrebbero privati di un contenuto in maniera unilaterale e sulla base degli ascolti, parametro che si addice a trasmissioni che possono contribuire ad avere un ritorno commerciale con gli spazi pubblicitari e non certo a un telegiornale che svolge un pubblico servizio. Auspichiamo che questa decisione possa essere oggetto di ulteriore riflessione da parte di vertici nazionali della RAI per continuare a disporre un’informazione ampia, efficiente e pluralista sui territori”.