Attualità Molise

Cinghiali nei centri abitati, via libera dell’ISPRA al piano della Regione Molise

L’ISPRA autorizza per sei mesi il piano straordinario di contenimento dei cinghiali nei centri urbani del Molise

CAMPOBASSO – Arriva il via libera dell’ISPRA al piano straordinario predisposto dalla Regione Molise per il contenimento dei cinghiali nelle aree urbane. L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ha infatti espresso parere preventivo favorevole alla richiesta avanzata lo scorso settembre, autorizzando per sei mesi l’attivazione delle modalità operative dedicate al prelievo e al contenimento degli ungulati nei centri abitati.

Si tratta di un provvedimento particolarmente atteso, destinato ad affrontare una problematica che negli ultimi anni ha assunto dimensioni sempre più rilevanti in tutto il territorio regionale. La presenza dei cinghiali, infatti, non riguarda più soltanto le campagne ma interessa sempre più frequentemente quartieri urbani, parchi pubblici, aree industriali e zone residenziali, con conseguenti rischi per la sicurezza pubblica e pesanti ripercussioni sul comparto agricolo.

A esprimere soddisfazione per il pronunciamento dell’ISPRA è l’assessore regionale al Piano Venatorio, Armandino D’Egidio.

«Il problema dei cinghiali in Molise è ormai diffuso in tutti i Comuni e richiedeva interventi concreti e coordinati. Ci siamo attivati per tutelare l’incolumità dei cittadini, sostenere le aziende agricole e salvaguardare colture e biodiversità. Il parere favorevole dell’ISPRA rappresenta un risultato importante», ha dichiarato.

Le segnalazioni provenienti dal mondo agricolo continuano infatti a evidenziare danni consistenti alle coltivazioni, raccolti compromessi e problematiche che mettono a rischio la sostenibilità economica di numerose aziende. A ciò si aggiunge il crescente numero di avvistamenti nei centri abitati e l’aumento del rischio di incidenti stradali causati dall’attraversamento degli animali.

Nel proprio parere, l’ISPRA ha sottolineato come gli interventi di rimozione siano coerenti con le strategie nazionali di contrasto alla Peste Suina Africana, individuando le aree urbane e antropizzate come contesti non idonei alla presenza stabile della specie. L’obiettivo è quindi ridurre in maniera significativa la presenza di cinghiali all’interno dei centri abitati.

Fondamentale sarà anche il ruolo delle amministrazioni comunali. Secondo le indicazioni fornite dall’istituto, le attività di contenimento dovranno essere accompagnate da efficaci misure di prevenzione, come il contrasto all’abbandono dei rifiuti, la corretta gestione delle aree di raccolta, la manutenzione delle zone verdi e il divieto di alimentazione degli animali selvatici.

Le operazioni saranno svolte esclusivamente da personale autorizzato e nel rispetto delle prescrizioni tecniche e sanitarie previste, con particolare attenzione alle norme di biosicurezza legate alla prevenzione della Peste Suina Africana.

«È necessario agire con responsabilità e con il contributo di tutti, dalle istituzioni ai cittadini. Solo attraverso interventi coordinati, prevenzione e rispetto delle regole sarà possibile ottenere risultati concreti e duraturi», conclude D’Egidio.

Redazione Molisenews24
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