Coronavirus: Toma, “Nessun caso in Molise”

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CAMPOBASSO – È terminata verso le 13 la riunione della task force regionale sull’emergenza Coronavirus. “In Molise non ci sono casi di positività, né sospetti – ha detto all’ANSA il governatore Donato Toma – abbiamo situazioni di controllo domiciliare volontario a scopo precauzionale. Stiamo allestendo, di concerto con la Protezione civile regionale, un pre triage, una sorta di percorso in tenda, da collocare nei pressi del Pronto soccorso per evitare eventuali contatti all’interno della struttura”.

Toma ha anche annunciato l’avvio di una ricognizione dei posti letto. Attivi dalle 19 di questa sera in Molise i numeri dedicati per l’emergenza Coronavirus: 0874409000 e 0874313000. Saranno in funzione tutti i giorni dalle 8 alle 24. Lo ha reso noto il presidente della regione, Donato Toma, al termine della riunione della task force provinciale che si è tenuta in Prefettura a Campobasso. Il governatore ha anche annunciato di aver chiesto all’Azienda sanitaria regionale (Asrem) di avviare la procedura di richiesta di reperibilità dei Medici di medicina generale (Mmg) anche il sabato e la domenica.

Toma ha emanato un’ordinanza che prevede l’adozione di prescrizioni precauzionali al fine di verificare lo stato di salute delle persone provenienti dalle aree attualmente sottoposte a cordone sanitario che per qualsiasi ragione soggiornino nel territorio del Molise, per far fronte all’emergenza coronavirus. Il provvedimento stabilisce che i soggetti provenienti dalle aree nelle quali risulta positiva almeno una persona o nelle quali vi è comunque un caso riconducibile al coronavirus, o i soggetti che vi abbiano soggiornato negli ultimi 14 giorni, ove giungano in Molise per motivi di lavoro, di studio, familiari, sono tenuti a comunicare la loro presenza sul territorio all’autorità sanitaria locale che provvederà a mettere in atto le adeguate misure di prevenzione. La segnalazione dovrà essere effettuata non oltre due ore dall’ingresso nel territorio regionale al proprio medico curante, o al numero 1500 del Ministero della salute, o al 118.