Il movimento franoso, esteso per oltre quattro chilometri, ha colpito simultaneamente autostrada A14, linea ferroviaria adriatica e Strada Statale 16, creando una vera e propria cesura nei collegamenti tra Nord e Sud Italia. La A14 è chiusa in entrambe le direzioni tra Vasto Sud e Termoli, mentre la carreggiata risulta pesantemente deformata. Anche la ferrovia Bari–Pescara è interrotta nel tratto Termoli–Montenero, aggravando ulteriormente il quadro.
Le prime valutazioni tecniche parlano di settimane, se non mesi, per un ritorno alla normalità. Una prospettiva che impone una gestione dell’emergenza su scala medio-lunga.
Il settore dell’autotrasporto è tra i più colpiti. La FAI segnala:
Le imprese, già provate da anni di cantieri e criticità strutturali, si trovano ora a fronteggiare un ulteriore shock operativo che rischia di compromettere la sostenibilità economica delle attività.
Il blocco simultaneo di autostrada, ferrovia e viabilità ordinaria espone il Molise a un rischio concreto di isolamento, con ripercussioni dirette sui flussi di merci verso la Puglia e il Sud Italia. Le conseguenze, sottolinea la FAI, non riguardano solo il territorio locale: l’intera filiera logistica nazionale e internazionale risente del rallentamento della dorsale adriatica.
A complicare ulteriormente il quadro si aggiunge l’aumento del costo del carburante, che sta erodendo i margini delle imprese di trasporto.
La FAI Abruzzo e Molise chiede interventi immediati e mirati per evitare il blocco totale del comparto:
“Bisogna fare presto – è il monito dell’associazione – senza risposte adeguate gli operatori saranno costretti a fermarsi, con conseguenze drammatiche per l’economia”.
L’appello è firmato dal Segretario interregionale Carlo Antonetti, che ribadisce il ruolo strategico dell’autotrasporto per la continuità dei collegamenti lungo la dorsale adriatica e per l’intero sistema produttivo del Paese.
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