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“Custodi della Biodiversità”: il Consorzio Forestale Matese lancia l’adozione simbolica degli alberi

Il Consorzio Forestale Matese presenta “Custodi della Biodiversità”, progetto di adozione simbolica degli alberi nei boschi del Matese

Il Consorzio Forestale Matese compie un nuovo passo nella tutela del patrimonio naturale del territorio con il progetto “Custodi della Biodiversità”, un’iniziativa pensata per avvicinare cittadini, imprese e scuole alla cura attiva dei boschi del Matese attraverso l’adozione simbolica di alberi di particolare pregio ecologico e culturale.

Il progetto interessa i territori di Campochiaro, Sepino, Guardiaregia, Cercepiccola e San Giuliano del Sannio, dove il Consorzio gestisce oltre 4.400 ettari di boschi certificati PEFC. Gli alberi selezionati includono esemplari vetusti, piante di valore storico e i cosiddetti “alberi habitat”, veri micro‑ecosistemi capaci di ospitare funghi, muschi, insetti, uccelli e piccoli mammiferi.

L’adozione è aperta a privati, enti, aziende e istituti scolastici, con tre livelli di partecipazione: Custode Sponsor, Custode Sostenitore Sponsor e Custode della Biodiversità Sponsor. Ogni adesione prevede benefici specifici, tra cui la possibilità di apporre una targhetta identificativa nei pressi dell’albero adottato, con nome, logo e descrizione della specie, oltre alla visibilità sui canali del Consorzio.

Il progetto prevede inoltre la creazione di un sentiero naturalistico attrezzato con pannelli divulgativi e di una mappa digitale consultabile dall’intera comunità, dove saranno riportati tutti gli alberi adottati. Un modo per rendere trasparente e partecipata la gestione del patrimonio forestale.

«Gli alberi, anche quando sono vetusti o morti, svolgono un ruolo ecologico insostituibile» sottolinea il Consorzio Forestale Matese. «Con questo progetto vogliamo rafforzare un rapporto più consapevole tra uomo e ambiente, promuovendo un impegno concreto per la salvaguardia e la sostenibilità dei nostri boschi».

“Custodi della Biodiversità” si propone così come un modello innovativo di partecipazione ambientale, capace di unire educazione, responsabilità collettiva e valorizzazione del territorio.

Redazione Molisenews24
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