Agnone

Di Lucente rilancia l’idea: il nuovo ospedale incompiuto di Agnone potrebbe diventare un carcere minorile

Il consigliere delegato Andrea Di Lucente propone al ministro Nordio la riconversione del nuovo ospedale incompiuto di Agnone in istituto penale minorile

AGNONE – Le recenti dichiarazioni del ministro della Giustizia Carlo Nordio sul potenziamento degli istituti penali minorili aprono una nuova prospettiva per l’Alto Molise. A raccogliere la sfida è il consigliere delegato Andrea Di Lucente, che annuncia la volontà di chiedere un incontro al ministro per valutare la possibile trasformazione del cosiddetto nuovo ospedale di Agnone, mai completato, in una struttura penitenziaria destinata ai minori.

L’ipotesi nasce dalla necessità di individuare una destinazione concreta per un’opera incompiuta che da decenni rappresenta uno dei simboli delle occasioni mancate del territorio. Secondo Di Lucente, la riconversione dell’edificio potrebbe offrire nuove opportunità di sviluppo economico e occupazionale per l’intera area altomolisana.

«Disponiamo di una struttura di grandi dimensioni che oggi è soltanto uno scheletro di cemento. Completarla come ospedale richiederebbe investimenti molto elevati e attualmente difficili da sostenere. Per questo motivo ritengo sia doveroso valutare alternative realistiche e verificare se la trasformazione in istituto penale minorile possa rappresentare una soluzione praticabile», afferma il consigliere.

Tra gli aspetti evidenziati da Di Lucente vi sono le potenziali ricadute occupazionali. La presenza di un istituto minorile richiederebbe infatti personale specializzato, dagli agenti della polizia penitenziaria agli educatori, fino agli addetti ai servizi e alle attività di supporto, con effetti positivi sull’economia locale.

La proposta guarda però anche alla tutela dei servizi sanitari presenti nell’area. Secondo il consigliere, l’eventuale realizzazione della struttura dovrebbe necessariamente essere accompagnata da un adeguato supporto sanitario, creando un’occasione di confronto con gli enti competenti sul futuro del presidio ospedaliero San Francesco Caracciolo.

«La presenza di una struttura penitenziaria comporterebbe specifiche esigenze sanitarie. Occorre approfondire questo aspetto per comprendere se il progetto possa contribuire anche al rafforzamento del presidio di primo soccorso e alla salvaguardia del pronto soccorso dell’ospedale di Agnone», sottolinea.

Per Di Lucente è arrivato il momento di superare una visione esclusivamente negativa dell’opera incompiuta e trasformarla in una risorsa per il territorio.

«Le opportunità vanno colte quando si presentano. Non possiamo continuare a considerare quell’edificio soltanto come il simbolo di un fallimento. Dobbiamo verificare tutte le possibilità concrete affinché possa diventare un elemento di sviluppo per Agnone e per l’Alto Molise, senza rinunciare alla difesa della sanità e dei servizi essenziali», conclude.

La proposta sarà ora sottoposta all’attenzione del ministro Nordio per avviare una verifica sulla fattibilità dell’intervento e sulle eventuali prospettive di riconversione della struttura.

Redazione Molisenews24
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