Disagio giovanile, l’Ambito Sociale Medio Molise avvia il Partenariato scuola–servizi

comune Campobasso

Équipe multiprofessionali nelle scuole per prevenire il disagio giovanile, intercettare situazioni di vulnerabilità e costruire alleanze educative con famiglie e docenti

CAMPOBASSO – Di fronte a un fenomeno che sta assumendo i contorni di una vera emergenza sociale, l’Ambito Territoriale Sociale Medio Molise, con il Comune di Campobasso quale ente capofila, avvia ufficialmente il Partenariato scuola–servizi, un dispositivo integrato di prevenzione e accompagnamento educativo pensato per affrontare il crescente disagio giovanile.

I recenti fatti di cronaca confermano la necessità di interventi strutturati, capaci di intercettare precocemente segnali di vulnerabilità e di attivare percorsi di sostegno efficaci. In concomitanza con la riapertura delle scuole, l’Ambito ha raccolto l’adesione di nove istituti scolastici, dalle scuole dell’infanzia agli istituti superiori, costruendo una alleanza educativa che coinvolge insegnanti, operatori sociali e famiglie.

Il progetto prevede la presenza, con cadenza settimanale, di un’équipe multiprofessionale composta da psicologi ed educatori professionali all’interno delle scuole aderenti. Il loro compito sarà quello di affiancare i docenti nell’individuare tempestivamente situazioni di disagio, difficoltà relazionali, fragilità emotive o comportamenti a rischio.

Uno degli elementi distintivi del Partenariato è l’attività di “aggancio” delle situazioni più fragili: un intervento mirato che permette di attivare i servizi sociali territoriali e di costruire progetti personalizzati di sostegno, sempre con il coinvolgimento del nucleo familiare. Un approccio che punta a garantire interventi duraturi, capaci di accompagnare i ragazzi nel loro percorso di crescita e di prevenire l’aggravarsi delle condizioni di vulnerabilità.

Il Partenariato scuola–servizi rappresenta così un passo concreto verso una comunità educativa più forte, capace di rispondere alle nuove fragilità dei giovani con strumenti professionali, continuità operativa e una rete di collaborazione stabile tra scuola, servizi e famiglie.