Ensemble Micrologus in concerto al Teatro Savoia: ecco quando

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ensemble micrologus

CAMPOBASSO – Sabato 15 febbraio 2020 ore 18:30 presso il Teatro Savoia di Campobasso Ensemble Micrologus in concerto. L’evento fa parte della rassegna Cinquantunesima Stagione dei Concerti 2019/2020 sotto la direzione artistica di Andreina Di Girolamo.

ENSEMBLE MICROLOGUS

  • Patrizia Bovi canto, superius – direzione musicale
  • Goffredo Degli Esposti flauto e tamburo, flauto e buttafoco, sordellina
  • Gabriele Russo lira da braccio, ribeca – Marco Saccardin bassus e liuto
  • Enea Sorini tenor e percussioni – Andres Montilla-Acurero contra tenor altus
  • Leah Stuttard arpa con arpioni – Crawford Young liuto, viola da mano
  • Gabriele Miracle dolcimelo, percussioni – Gianni La Marca viola da gamba
  • Ideazione Patrizia Bovi

PROGRAMMA

CARNIVALESQUE Sesso, bugie e… favole nella Venezia del XVI secolo
MUSICHE DI: Marchetto Cara, Francesco Patavino, Nicolò Pifaro, Josquin Des Préz,
Heinrich Isaac, Ludovico Fogliano, Loyset Comèpre e anonimi (XV e XVI sec.)

ENSEMBLE MICROLOGUS

Dalla musica delle frottole e delle villotte della fine del XV secolo scaturiscono molti temi popolari e con questi alcuni personaggi, proto-maschere di una commedia più tarda come Scaramella Scaramouche, il lanzo, la vecchia maladetta e rincagnata, Giannolo/Zano e Rosina, la Ramacina, il vecchio maladeto, Feragu. Come molte fonti dell’epoca ci riportano, questi personaggi, che troviamo negli intermezzi delle commedie o delle tragedie rappresentate nelle grandi feste di corte, prima ci raccontano le loro storie e infine ballano la moresca, il ballo del mattarel o del matto mattaccino o della bella mazacrocha. Il concerto ci propone le storie semplici di questi personaggi senza tempo e ci racconta del “mascheramento” che diventa salva condotto per entrare in un luogo dove le convenzioni sono annullate. I testi sono infarciti di doppi sensi. Questi temi rustici a volte sboccati e solo apparentemente in contrasto con l’amor cortese, che veniva celebrato dal Bembo e cantato su testi petrarcheschi, erano molto alla moda nelle stesse corti dove i grandi poeti erano attivi. Si cantava dell’amore, della vita spensierata e del bel tempo che pur fugge e di cui bisognava vivere l’attimo; tutto ciò rifletteva un mondo pre-intellettuale legato ai cicli naturali e ai bisogni essenziali, alla giovinezza e all’amore, alla musica e alla danza, nuovi ideali dell’Uomo del Rinascimento.

BIGLIETTI:

  • INTERO € 14,00
  • RIDOTTO (fino a 25 anni) € 7,00