Il primo appuntamento è fissato per venerdì 4 settembre, alle 18.00, nella Sala Consiliare di Palazzo San Giorgio a Campobasso. Il giorno successivo, sabato 5 settembre, Gavazzeni sarà a Termoli, nell’Auditorium di via Elba, sempre alle 18.00. Due incontri che permetteranno al pubblico molisano di entrare nel cuore di un’inchiesta complessa, ricostruita attraverso testimonianze, documenti e anni di ricerca.
Affiancato dalla giornalista Valentina Fauzia e da Liberato Russo, Gavazzeni racconterà la rete di persone facoltose provenienti da diversi Paesi – Italia compresa – che, durante l’assedio di Sarajevo tra il 1992 e il 1996, pagarono per affiancare i cecchini dell’esercito serbo‑bosniaco e sparare sui civili. Una realtà brutale, rimasta a lungo nascosta, che l’autore riporta alla luce con precisione e responsabilità.
L’inchiesta affronta anche la tragedia di Srebrenica, tornata drammaticamente d’attualità dopo la recente morte, il 27 agosto, di Ratko Mladić, il “Macellaio di Srebrenica”, condannato all’ergastolo per genocidio. Un richiamo diretto alla memoria e alla necessità di continuare a raccontare ciò che accadde.
Gli eventi sono a ingresso gratuito, pensati per offrire alla comunità un’occasione di confronto su temi che, nonostante il tempo trascorso, restano centrali nel dibattito sui crimini contro l’umanità e sulla responsabilità collettiva di ricordare.
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