Campobasso

Il Campobasso accanto a Massimiliano: una mattina che diventa promessa, emozione e appartenenza

La visita di Gargiulo e Cristallo a Massimiliano diventa un momento speciale: il Campobasso entra nella sua stanza, tra emozione, legami e la campagna abbonamenti “Amore senza fine” verso Campobasso‑Gubbio

CAMPOBASSO – Quando Mario Gargiulo e Claudio Cristallo varcano la porta della stanza di Massimiliano, non sono i macchinari a catturare lo sguardo. È il Campobasso. È ovunque: nelle sciarpe, nelle maglie, nei colori che riempiono le pareti. È sul monitor attraverso cui Massimiliano comunica con gli occhi. È nel modo in cui continua a seguire la squadra della sua vita, come faceva quando il Lupo correva in Serie B. Quel legame non si è mai interrotto.

La sua quotidianità oggi è diversa. Il dialogo passa dallo sguardo e da quello schermo che gli permette di restare dentro ogni dettaglio rossoblù: partite, conferenze, interviste, highlights. Non solo i novanta minuti. Il Campobasso è diventato una presenza costante, un compagno di viaggio.

Nei giorni scorsi Massimiliano ha festeggiato il compleanno. La famiglia ha espresso un desiderio semplice e enorme: regalargli il Campobasso. Quando Gargiulo e Cristallo entrano, quel desiderio prende forma. L’accoglienza è calorosa, sincera. I due calciatori firmano una maglia gara e gliela consegnano. Doveva essere una visita. Diventa qualcosa di più.

Si parla, si scherza. Arriva una torta rossoblù, con il Lupo in bella vista. Gli occhi di Massimiliano raccontano tutto: emozione, gratitudine, commozione. È in quel momento che la direzione cambia. Perché non è più il Campobasso a regalare qualcosa a lui. È lui a ricordare a tutti cosa significhi esserci, resistere, amare una squadra oltre le distanze e oltre le parole. Senza voler insegnare nulla, finisce per lasciare una lezione.

Poi torna il calcio. Sabato all’Axum Molinari Stadium arriva il Gubbio. Cristallo sorride: “Massimiliano, secondo te come finisce?”. Gli occhi si muovono. Sul monitor compare il pronostico. Lo leggono solo loro. Resta lì, custodito. Perché certe superstizioni non si toccano.

Prima dei saluti, Gargiulo si avvicina. Dice poche parole. Una promessa. Rimane nella stanza, dove deve restare.

Fuori c’è una partita da preparare. Dentro resta una maglia firmata e una mattina che nessuno dimenticherà. Per anni Massimiliano ha raggiunto il Lupo attraverso uno schermo. Questa volta è il Lupo a raggiungere lui. La distanza non c’è più.

E mentre si avvicina Campobasso‑Gubbio, sabato 5 settembre alle 18:00, resta un’ultima possibilità per entrare nella stagione dall’inizio. Fino al fischio d’inizio sarà possibile sottoscrivere l’abbonamento alla campagna “Amore senza fine”. Chi lo farà non acquisterà solo l’accesso alle partite. Sceglierà un posto dentro una storia che dura tutto l’anno.

Campobasso ha già dimostrato cosa significa stare accanto alla propria squadra. Lo ha fatto riempiendo lo stadio, seguendo il Lupo, trasformando ogni partita in qualcosa che supera i novanta minuti. Sabato la campagna si chiuderà. Da quel momento non ci sarà più un abbonamento da sottoscrivere. Ci sarà una stagione da vivere. E chi avrà scelto di esserci, avrà già il suo posto.

Redazione Molisenews24
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Argomenti: Campobasso calcio

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