Le rossoblù giocano alla pari con le orange tra secondo e terzo periodo. Le maggiori rotazioni delle venete segnano il passo
Due quarti – i periodi centrali nello specifico – alla pari, uno strattone a metà del primo quarto ed un altro break di grande impatto (nello specifico da 16-0) in avvio di ultimo quarto. La Molisana Magnolia Campobasso cede la sua prima gara stagionale in casa della corazzata Famila Schio, ma dimostra di poterci essere, tanto più in una serata in cui il coach rossoblù ha tenuto ancora a riposo (per problematiche muscolari) l’oriunda carovillese Gina Conti con il gap registrato non con lo starting five, ma a lungo andare nella maggiore profondità delle rotazioni scledensi (42 punti dei 91 complessivi da parte dei nove elementi usciti dalla panchina).
BURRASCA CENTRALE – Alla tripla scledense d’apertura risponde il canestro da tre punti di Madera. Poi è Scott ad impattare a quota cinque. Simon tiene vive le magnolie, così come poco dopo Morrison. Un 5-0 orange costringe coach Mimmo Sabatelli a chiedere time-out con le rossoblù sotto di due possessi pieni. L’emorragia prosegue, ma Simon la ferma con una tripla ed è poi Miccoli a provare a mantenere la rotta per i #fioridacciaio sotto di dieci (24-14) al 10’.
PERFETTO EQUILIBRIO – Meldere prova a dare ulteriore animo, poi la tripla di Giacchetti rimette le magnolie sotto la doppia cifra. Morrison poi va a segno. Ci pensa, successivamente, Scott ad ampliare il tassametro offensivo delle rossoblù con un gioco da tre punti. Vilka a cronometro fermo riporta le campobassane a meno dieci (36-26). Un ulteriore strappo delle orange viene suturato da Madera. La tripla di Vilka e quella successiva di Madera tengono le rossoblù sul meno dieci (44-34) all’altezza dell’intervallo lungo.
CONTESTO ONDIVAGO – Il rientro dagli spogliatoi delle campobassane è tormentato con Morrison che sigla i primi due punti in transizione del secondo tempo. I due tiri liberi di Simon ed il canestro dalla media di Morrison regalano ulteriori scossoni alle campobassane. La tripla di Meldere col canestro dalla media della lettone dà sostanza alle magnolie, che vanno a segno di tabella con Miccoli con un gap di cinque possessi con cui fare i conti al 30’ (65-51).
ROTTURA PROLUNGATA – Un ulteriore strattone delle scledensi (parziale di 16-0) trova lo stop nella tripla di Ceré. Poi, nel rilevante garbage time verso l’ultima sirena, ci sono un appoggio a canestro di Madera, un canestro in transizione di Scott, un gioco da tre punti di Giacchetti ed una tripla della stessa civitanovese ed il tiro libero di Scott fissano il gap sul meno 24 per le rossoblù rispetto alla corazzata orange.
PAROLA DI COACH – A fine gara, l’analisi del coach rossoblù Mimmo Sabatelli spazia su diversi aspetti specifici. «Abbiamo giocato secondo e terzo quarto alla pari con loro. Dispiacciono quei break anche se avevamo consapevolezza che, per superarle, sarebbe stata necessaria la partita perfetta. Nel secondo e terzo periodo, però, abbiamo giocato da Campobasso con una difesa solida ed un attacco fluido, cosa che è stata meno evidente in avvio di quarto periodo».
Altro dato è quello delle rotazioni più lunghe per le venete, anche se Sabatelli snocciola altri numeri: «I venti rimbalzi in più ed i ventuno punti su secondi tiri a fronte dei nostri zero hanno segnato il solco, ma, del resto, parliamo di una squadra che punta senza mezzi termini alla Final Six di Eurolega e che si può permettere di tenere fuori per turnover Mestdagh e di ‘attendere’ Zandalasini, impegnata nelle finali Wnba».
Dalla sua, peraltro, il tecnico non ha rischiato nemmeno Gina Conti. «Non era la gara giusta per farla rientrare dopo il problema muscolare non avendo lavorato sui contatti fisici ed essendo questa una gara molto dispendiosa in tal senso. Ci sarà mercoledì in Svizzera e darà un po’ di ossigeno a quelle esterne che sinora hanno avuto più minutaggio».
«In generale – chiosa Sabatelli – sono contento di quanto fatto soprattutto nei due quarti giocati punto a punto, mi dispiace per i break subiti, ma ripartiamo con forza da questo match con la necessità di evitare gli alti e bassi registrati in alcune fasi di questo confronto».
SVIZZERA ED ARENA – Per i #fioridacciaio, ora, in successione mercoledì ci sarà l’appuntamento di EuroCup a Nyon in casa delle elvetiche e poi domenica nel ritorno all’Arena un altro incrocio di prima fascia contro il Castelnuovo Scrivia Derthona.








