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Festa di Sant’Antonio Abate 2026: gli eventi in Molise

Benedizione animali, fuochi e tradizioni gastronomiche. In Molise devozione e culto per il Santo si manifestano con questi riti

REGIONE – In Molise tornano anche quest’anno i festeggiamenti dedicati a Sant’Antonio Abate, una delle figure più amate della tradizione popolare. L’eremita egiziano del IV secolo, ricordato da Sant’Attanasio come uomo di preghiera e carità, è venerato come protettore degli animali domestici e come simbolo di purificazione attraverso il fuoco. Un culto antichissimo, che in questa parte d’Italia continua a vivere con riti, immagini e gesti che affondano le radici nel Medioevo.

Nell’iconografia tradizionale Sant’Antonio appare accanto a un maialino con una campanella, emblema della sua protezione sugli animali. Non sorprende quindi che in molti paesi molisani la festa sia ancora oggi l’occasione per benedire stalle e animali, un rito semplice ma profondamente sentito. Il fuoco, altro elemento centrale, diventa invece simbolo di purificazione e di vittoria sulle tentazioni: per questo in numerosi centri si accendono grandi falò comunitari. Quest’anno la ricorrenza del 17 gennaio cade di sabato, rendendo più facile partecipare agli eventi che animano borghi e città.

Gli appuntamenti del 2026 in onore di Sant’Antonio Abate

A Campobasso, cuore delle celebrazioni, la parrocchia di Sant’Antonio Abate apre la giornata alle 8:30 con la benedizione dei pani, seguita alle 9:30 dall’accensione del grande falò sul sagrato. La sera il quartiere si riempie di profumi grazie agli stand gastronomici organizzati dagli scout, dove si possono gustare cavatelli, fave cotte e panini con salsiccia. A rendere l’atmosfera ancora più vivace arrivano le tradizionali Maitunate, gli stornelli satirici guidati dal noto Nicola Mastropaolo.

A Vastogirardi, immerso nella cornice montana, la festa prende vita in Piazza Umberto I: il 17 gennaio si accendono i fuochi rionali e dalle 17:00 inizia la benedizione degli animali e dei falò. Intorno al fuoco si mangia e si canta, accompagnati dalla musica popolare del gruppo Rintocco Molisano.

A Colletorto, invece, i festeggiamenti iniziano già il 16 gennaio con l’accensione di otto falò distribuiti in vari punti del paese. Ogni fuoco diventa un luogo di incontro, dove famiglie e amici accolgono i passanti offrendo piatti tipici in un clima di grande ospitalità.

Infine, a Nuova Cliternia, sempre il 16 gennaio, si rinnova il tradizionale Canto di Sant’Antonio Abate, un rito itinerante in cui gruppi di cantori portano benedizione e folklore per le strade della frazione, mantenendo viva una delle espressioni più autentiche della cultura popolare molisana.

Una festa che unisce regioni, comunità e generazioni, ricordando come il fuoco, la fede e la convivialità continuino a essere il cuore pulsante di queste tradizioni secolari.

Marina Denegri
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Marina Denegri

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