TERMOLI – Con la tre giorni dal 17 al 19 luglio, Termoli ha ospitato la tappa conclusiva dell’undicesima edizione del Festival del Sarà, il progetto ideato da Antonello Barone e dedicato ai grandi temi della contemporaneità: geopolitica, tecnologia, energia. Un’edizione che ha attraversato l’Italia per un anno intero, toccando Bergamo, Roma, Torino, Bologna e Termoli, con una domanda centrale: chi detiene oggi la supremazia globale e a quale prezzo?
«Cinque città con una domanda sola – ha spiegato Barone – e ogni tappa ha aggiunto un tassello, confermando la stessa inquietante risposta: viviamo un’epoca in cui il multilateralismo e il diritto internazionale sono in crisi profonda, in cui tecnologia ed energia sono diventate le nuove armi degli Stati, e in cui la guerra è tornata a occupare la nostra quotidianità come se ottant’anni di pace europea fossero stati un incidente della storia». Un’analisi che ha guidato il percorso del Festival, nato a Termoli e tornato a Termoli per riconsegnare alla cittadinanza una piattaforma di confronto tra istituzioni, impresa, accademia e società civile.
Sul palco dell’edizione 2026 si sono alternati ospiti di rilievo nazionale e internazionale: il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, il direttore della Biennale Tecnologia, studiosi di Sciences Po, filosofi di università estere, il direttore di Repubblica, imprenditori dell’AI, esperti di space economy e difesa industriale. «Tutti qui, in questa piazza» ha sottolineato Barone, evidenziando la capacità del Festival di portare nel Molise un dibattito di respiro globale.
La riflessione finale dell’ideatore guarda al futuro dell’Europa: «Mi sono chiesto se sia ancora possibile immaginare uno sviluppo sostenibile in un mondo che torna a pensare in termini di supremazia militare ed economica. La risposta è sì, ma solo se l’Europa smetterà di essere spettatrice e tornerà protagonista: con la propria AI, la propria industria della difesa, la propria autonomia strategica. Solo l’empatia può piegare la supremazia, e il Festival del Sarà è da undici edizioni il tentativo ostinato di dimostrarlo».
L’appuntamento è stato promosso dalla Camera di Commercio del Molise, in collaborazione con la Biennale Tecnologia del Politecnico di Torino e il CIID – Copenhagen Institute of Interaction Design. Per il concept grafico dell’edizione, il celebre artista Maurizio Cattelan ha concesso l’utilizzo della riproduzione della sua iconica opera L.O.V.E.. Main Partner dell’evento A2A e Prestiter, mentre Fondazione Veronesi ha partecipato come Charity Partner grazie al sostegno di OPI Molise.
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