A introdurre il dibattito è stato il filosofo e scrittore Nicola Ranieri, che ha messo in luce il valore letterario e civile dell’opera. A seguire, Italo Di Sabato, coordinatore dell’Osservatorio sulla Repressione, ha ampliato la discussione sui temi della migrazione e dei diritti umani. Le letture dei brani, affidate ad Angela Cianfagna Bracone e Carmina Moscufo, hanno dato voce alle pagine del romanzo, mentre la serata è stata coordinata da Elena Berchicci.
Ambientato lungo la rotta balcanica, il libro racconta il viaggio di Jafar, un giovane costretto a lasciare la propria terra. Ma la narrazione va oltre la cronaca: diventa un’indagine sul nostro tempo, sull’accoglienza e sulla capacità di riconoscere l’umanità dell’altro. «La cosa che mi ha colpito di più è stato il silenzio del pubblico», ha dichiarato Fabio Lemme. «Ho visto emozione, commozione. In quel momento ho capito che un libro può ancora creare comunità».
Al termine dell’incontro, molti lettori si sono fermati per il firmacopie e per condividere riflessioni personali con l’autore, prolungando una serata che ha confermato il ruolo della cultura come spazio di dialogo e partecipazione.
L’iniziativa è stata promossa dalla Casa Editrice Carabba, in collaborazione con il Comune di Palata, con il contributo organizzativo de L’Igloo 2.0, il supporto dell’Auser e la collaborazione tecnica di Carlo, fonico del gruppo musicale palatese MALAL.
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