Finali Nazionali Giovanili CRAI U15 pallavolo maschile: risultati 12 giugno

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castellana vs modena

REGIONE – Le tre finaline per i piazzamenti tra il terzo e l’ottavo posto hanno aperto l’ultima sessione di competizioni alle finali nazionali giovanili Crai under 15 di pallavolo maschile di Campobasso.

Finale VII-VIII posto

InvictaVolleyball-Gonzaga Giovani 0-2 (19/25, 22/25, 18/25)

Il PalaVazzieri è teatro di conquista per i lombardi del Gonzaga che non lasciano scampo ai toscani dell’Invicta cui rifilano un 3-0 riuscendo a prendere margini di sicurezza sia nel primo che nel terzo parziale. Il secondo è più combattuto, ma lo spunto finale è sempre favorevole per i padani.

Finale V-VI posto

Diavoli Rosa Monza Brugherio-Pallavolo Padova 3-2 (21/25, 23/25, 25/17, 25/18, 15/11)

All’Ipia i Diavoli Rosa Monza Brugherio campioni in carica chiudono la loro avventura campobassana al quinto posto imponendosi in rimonta al tie-break su di una Padova che aveva centrato i primi due parziali. Da lì, però, i biranzoli hanno trovato le energie per impattare e centrare l’exploit al quinto.

Finale III-IV posto

Anderlini Modena-Matervolley Castellana 1-3 (20/25, 30/28, 18/25, 19/25)

La Matervolley sale sul gradino più basso del podio nella rassegna campobassana, centrando per 3-1 la finalina disputata all’Ipia ai danni della Anderlini Modena. Gli emiliani vincono il secondo set ‘maratona’ ai vantaggi (30-28), ma negli altri non riescono a risalire dai break che subito i pugliesi riescono a prendere.

LA CLASSIFICA PARZIALE: 3) Matervolley Castellana, 4) Anderlini Modena, 5) Diavoli Rosa Monza Brugherio, 6) Pallavolo Padova, 7) Gonzaga Giovani, 8) Invicta Volleyball.

Una chiusura in grande stile. È stata quella delle finali nazionali giovanili Crai under 15 di pallavolo maschile. In un PalaUnimol gremito in ogni ordine di posti le due formazioni regine della rassegna danno vita ad un vero e proprio spettacolo pallavolistico.

Finale I-II posto

Lube Civitanova-Volley Montichiari 1-0 (27/25, 25/19, 25/15)

Il primo parziale è all’insegna del grande equilibrio con le due squadre che provano a ‘strappare’ venendo però prontamente recuperate dalle proprie antagoniste. Sul finale, però, intorno al figlio d’arte Iurisci la Lube trova il parziale per 27-25 in 29 minuti. Nel secondo set Montichiari parte subito forte (0-4), ma Macerata intorno a Cremoni e Iurisci riesce a rientrare e si porta avanti di due (10-8) con Iurisci in attacco ed il muro di Zamparini. Montichiari però risale la china e si prosegue all’insegna dell’equilibrio. Montichiari fugge avanti di due lunghezze (14-16), ma Iurisci ancora una volta decide di salire in cattedra operando il controsorpasso (18-17). Montichiari decide di chiamarci time-out sul +2 per i cucinieri. Un pallonetto di Iurisci (autentico mvp del match) amplia il gap ed è lo stesso laterale ortonese con un colpo alla Ngapeth a chiudere in 24 minuti il parziale sul 25-19. In avvio terzo set, com’era stato nel secondo, Montichiari ha un avvio sprint con un parziale di 3-0, ma la Lube Civitanova rientra e riesce anche a sorpassare mettendo sei punti di margine tra sé ed i propri avversari (17-11), proiettandosi così su un dolcissimo rettilineo finale che si sostanzia nel lavoro a muro dei cucinieri, ma anche in contrattacchi pesanti di uno Iurisci dal carattere assoluto. Così, forte di undici match point da gestire, alla terza opportunità l’mvp Iurisci chiude i conti sul 25-15 in 22 minuti. E per la Lube Civitanova arriva così lo scudetto.

LA CLASSIFICA COMPLESSIVA: 1) Lube Civitanova; 2) Volley Montichiari; 3) Matervolley Castellana; 4) Anderlini Modena; 5) Diavoli Rosa Monza Brugherio; 6) Pallavolo Padova; 7) Gonzaga Giovani; 8) Invicta Volleyball; 9) Volley Treviso; 10) Cuneo Sport; 11) Naturasì Gupe Volley; 12) Marino Pallavolo; 13) Colombo Genova; 14) Omi-Fer Franco Tigano; 15) Volley Meta; 16) Roomy Saturnia; 17) Ssv Bruneck, Sir Perugia, Trentino Volley e Duemia 12; 21) Fox Volley, Impavida Ortona, Volley Prato e You Energy Volley; 25) Cus Cagliari, Pallavolo Isernia, Volley Ruffano Alessano e Don Michele Botta.