CAMPOBASSO – Il ritorno in Molise del Generale di Corpo d’Armata Rosario Castello ha rappresentato un momento di grande valore istituzionale e umano per l’Arma dei Carabinieri. Il Comandante Interregionale “Ogaden”, che coordina le Legioni Carabinieri di Campania, Puglia, Abruzzo, Basilicata e Molise, ha fatto visita al Comando Provinciale di Campobasso, dove è stato accolto dal Colonnello Luigi Di Santo e da una rappresentanza di militari in servizio nella provincia.
Particolarmente significativa l’accoglienza riservata dalle associazioni d’arma. Il Generale Castello ha rivolto parole di apprezzamento ai soci dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dell’Associazione Nazionale Forestali, sottolineando il ruolo svolto nel custodire i valori, le tradizioni e il legame tra l’Arma e la comunità civile.
Per l’Alto Ufficiale si è trattato anche di un ritorno alle origini professionali. In passato, infatti, aveva ricoperto l’incarico di comandante della Compagnia Carabinieri di Termoli. Proprio nella città adriatica il Generale ha effettuato una tappa della visita, incontrando il personale e una delegazione dell’ANC locale.
La giornata è stata caratterizzata da una serie di incontri istituzionali con le principali autorità provinciali. Accompagnato dal Colonnello Di Santo, il Generale Castello ha fatto visita al Prefetto di Campobasso, Michela Lattarulo, e al Procuratore della Repubblica Pierpaolo Filippelli.
Nel corso dei colloqui è stata ribadita la piena collaborazione tra Arma dei Carabinieri, Prefettura e Magistratura. Un’intesa considerata essenziale per garantire il controllo del territorio e prevenire eventuali fenomeni di infiltrazione criminale nel tessuto economico e sociale molisano.
Tra i momenti più emozionanti della visita, l’incontro con Lucia Tamilia e Luca Di Mella, familiari del Carabiniere Elio Di Mella, Medaglia d’Oro al Merito Civile alla memoria.
Il militare perse la vita il 7 ottobre 1982 durante un coraggioso tentativo di impedire l’evasione di un detenuto appartenente alla Nuova Camorra Organizzata. Il Generale Castello ha ricordato il suo sacrificio come un esempio di dedizione, coraggio e senso del dovere che continua a rappresentare un punto di riferimento per le nuove generazioni di Carabinieri.
Nel corso dell’incontro con il personale della provincia di Campobasso, il Comandante Interregionale ha richiamato i valori fondanti dell’Arma, soffermandosi sull’importanza delle Stazioni Carabinieri come presidi di prossimità al servizio delle comunità.
L’invito rivolto ai militari è stato quello di continuare a operare con professionalità e spirito di servizio, mantenendo alta l’attenzione verso le esigenze dei cittadini e il sostegno alle fasce più fragili della popolazione. Un messaggio improntato alla legalità, alla presenza sul territorio e alla vicinanza concreta alle comunità locali, principi che continuano a rappresentare la missione quotidiana dell’Arma dei Carabinieri.
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