Campobasso

Giornata Internazionale Ostetriche: solidarietà dopo la chiusura del Punto nascita di Isernia

L’Ordine delle Ostetriche di Campobasso-Isernia denuncia la chiusura del Punto nascita del Veneziale e esprime vicinanza a professioniste e mamme costrette a spostarsi fuori regione

CAMPOBASSO – La Giornata Internazionale dell’Ostetrica, celebrata il 5 maggio, diventa in Molise non solo un momento di riconoscimento professionale ma anche l’occasione per una denuncia forte: la chiusura del Punto nascita dell’Ospedale “Veneziale” di Isernia, prevista nel Programma Operativo Commissariale 2026-2028. A esprimere preoccupazione e disappunto è l’Ordine Interprovinciale delle Ostetriche di Campobasso-Isernia, che ieri ha riunito professioniste e famiglie in un incontro dedicato alla salute materno-infantile.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Campobasso, avrebbe dovuto svolgersi nella Villa de Capoa, recentemente riaperta dopo la ristrutturazione. Il maltempo ha però imposto un cambio di programma, spostando l’evento nell’aula didattica del GAL Molise. Nonostante l’imprevisto, la partecipazione è stata ampia e il clima sereno.

Dopo una sessione di rilassamento rivolta alle future mamme e l’arrivo degli assessori Cretella (Ambiente) e Marcheggiani (Politiche Sanitarie), la presidente dell’Ordine, Antonella Bartolini, ha ricordato il valore della ricorrenza: “Le ostetriche – ha sottolineato – sono figure centrali nei percorsi nascita e nella tutela della salute della donna lungo tutto l’arco della vita”. Professioniste che uniscono competenza clinica, ascolto ed empatia, garantendo cure sicure e rispettose della dignità femminile.

Bartolini ha richiamato il ruolo delle ostetriche nell’accompagnamento durante gravidanza, parto e post-partum, nella promozione dell’allattamento, nel sostegno alla genitorialità anche in situazioni di fragilità e nella capacità di intercettare precocemente bisogni di salute spesso sommersi. “Mettere la donna al centro”, ha ribadito, significa riconoscerne autonomia e libertà di scelta, come previsto dalla normativa nazionale.

Proprio per questo, la presidente ha espresso forte preoccupazione per la chiusura del Punto nascita di Isernia, unico presidio dell’intera provincia. Una decisione che, secondo l’Ordine, rischia di penalizzare gravemente le donne molisane, costringendole a spostamenti lunghi e spesso fuori regione per partorire. Da qui la solidarietà alle ostetriche in servizio al Veneziale e la vicinanza alle mamme che dovranno affrontare maggiori disagi.

A fare da filo conduttore all’iniziativa è stato il messaggio globale “One million more midwives”, stampato sulle magliette delle partecipanti: un appello internazionale che chiede un milione di ostetriche in più nel mondo per garantire cure adeguate e sicure. Un messaggio che stride con la chiusura di un Punto nascita in un territorio già fragile come il Molise, rendendo ancora più urgente una riflessione sulle politiche regionali e nazionali dedicate alla salute materno-infantile.

Redazione Molisenews24
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