Grim Scarl firma il Patto per la Resilienza Idrica promosso da Utilitalia. Digitalizzazione, riduzione delle perdite, fondi europei e nuovi investimenti per rafforzare il servizio idrico in Molise
REGIONE – C’è anche Grim Scarl tra le aziende che hanno aderito al “Patto per la Resilienza Idrica”, l’iniziativa promossa da Utilitalia per rafforzare la capacità del sistema idrico italiano di affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici. La sottoscrizione è avvenuta in occasione dell’apertura del Festival dell’Acqua, appuntamento nazionale dedicato al futuro della gestione delle risorse idriche.
L’obiettivo del Patto è accompagnare il settore verso un modello sempre più orientato alla prevenzione, all’efficienza e alla resilienza, superando la logica della gestione emergenziale. Il documento individua sei linee strategiche d’azione e una serie di proposte rivolte alle istituzioni e all’Autorità di regolazione per sostenere investimenti, innovazione e modernizzazione delle infrastrutture.
Il progetto di Grim per la rete idrica del Molise
Per il gestore del Servizio Idrico Integrato regionale, l’adesione rappresenta un tassello di un più ampio percorso di sviluppo infrastrutturale e digitale.
«L’adesione a questo Patto si inserisce in un percorso strategico che vede la nostra azienda in prima linea per il futuro del Molise», ha dichiarato il presidente del Consiglio di amministrazione di Grim, Massimo Saluppo.
L’azienda è attualmente impegnata nell’attuazione di un importante progetto finanziato nell’ambito del PNRR, finalizzato al monitoraggio avanzato delle reti e alla gestione basata sui dati dell’intero ciclo idrico. Tra gli interventi in corso figurano la distrettualizzazione di circa 4.000 chilometri di rete, l’installazione di oltre 1.000 datalogger e 2.000 sensori e l’introduzione di oltre 120 mila contatori intelligenti in più di 90 comuni molisani.
Un sistema che punta a contrastare le perdite idriche, migliorare il controllo delle infrastrutture e garantire maggiore efficienza e trasparenza nella gestione del servizio.
Nuove risorse per acquedotti, fognature e depurazione
Nel piano di sviluppo assumono un ruolo centrale anche le nuove opportunità di finanziamento intercettate grazie all’impegno della Regione Molise. Oltre ai fondi del PNRR, sono infatti previste ulteriori risorse provenienti dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e dal Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza del Settore Idrico (PNISSI).
Le nuove linee di investimento non riguarderanno esclusivamente le reti di distribuzione dell’acqua potabile, ma interesseranno anche il potenziamento delle infrastrutture fognarie e l’ammodernamento tecnologico degli impianti di depurazione presenti sul territorio regionale.
Le sei linee strategiche del Patto
Il “Patto per la Resilienza Idrica” si sviluppa attorno a sei direttrici fondamentali: rafforzamento della gestione industriale del servizio, sviluppo di sistemi idrici intelligenti e digitalizzati, promozione delle aggregazioni tra gestori, integrazione tra infrastrutture e tutela degli ecosistemi, diffusione della cultura dell’acqua e riconoscimento del ruolo dei gestori come presidio territoriale contro gli effetti dei cambiamenti climatici.
Tra le richieste avanzate da Utilitalia figurano anche la semplificazione delle procedure autorizzative, incentivi all’innovazione, regole omogenee sul territorio nazionale e strumenti capaci di favorire nuovi investimenti.
Dal Fabbro: «La resilienza idrica è una sfida nazionale»
«Garantire la resilienza della risorsa idrica significa tutelare un bene essenziale per la qualità della vita dei cittadini, per il sistema economico e per la sicurezza energetica del Paese», ha spiegato il presidente di Utilitalia, Luca Dal Fabbro.
Secondo la Federazione, la crescente frequenza di eventi climatici estremi rende indispensabile accelerare sul fronte dell’efficienza delle reti e della programmazione degli investimenti, con particolare attenzione alle aree che presentano maggiori fragilità infrastrutturali.
In questo contesto, la firma del Patto rappresenta per Grim e per il Molise un ulteriore passo verso una gestione moderna e sostenibile della risorsa idrica, fondata su innovazione tecnologica, prevenzione e capacità di risposta alle sfide ambientali dei prossimi anni.









