
Auditorium gremito per il XIV Certamen nazionale “Amice, latine discere” dell’Istituto Petrone. Ospiti illustri, riflessioni sul ruolo del latino e premi agli studenti da tutta Italia
CAMPOBASSO – Una scuola viva, un Auditorium gremito, un’intera comunità scolastica che si riconosce in un progetto culturale capace di parlare al presente e al futuro. Il XIV Certamen nazionale di lingua latina “Amice, latine discere”, promosso dall’Istituto Comprensivo Igino Petrone, ha confermato anche quest’anno la sua natura di appuntamento di riferimento nel panorama educativo italiano.
L’evento, ospitato nell’Auditorium di via Alfieri, ha trasformato la scuola in un laboratorio nazionale di riflessione sul ruolo del latino nel primo ciclo di istruzione, proprio mentre nel Paese si riaccende il dibattito sul possibile reinserimento della disciplina nelle nuove Indicazioni Nazionali. Un tema che all’Istituto Petrone non rappresenta una novità, ma una scelta educativa radicata da oltre vent’anni.
Il latino come strumento per leggere il presente
Uno dei messaggi più forti emersi dal seminario è stato chiaro: il latino non è un nostalgico ritorno al passato, ma un esercizio di pensiero critico, un allenamento alla logica, alla profondità e alla capacità interpretativa. Un linguaggio complesso che, proprio per questo, educa alla lentezza, alla concentrazione e alla libertà intellettuale.
La partecipazione è stata straordinaria: studenti, famiglie, docenti, dirigenti scolastici, rappresentanti istituzionali e amici dell’Istituto hanno riempito la sala in un clima di grande coinvolgimento culturale ed emotivo.
Ospiti illustri e contributi di alto profilo
A impreziosire la giornata, la presenza di figure di rilievo nazionale. La professoressa Anna Paola Tantucci, presidente nazionale EIP Italia, ha sottolineato il valore civile dello studio delle lingue classiche come strumento di pace, dialogo e cittadinanza consapevole. La dott.ssa Maria Milvia Morciano, archeologa, storica dell’arte e redattrice di Vatican News – Radio Vaticana, ha offerto una lettura moderna del rapporto tra giovani e patrimonio classico, dimostrando come il latino continui a parlare alle nuove generazioni.
Significativi anche gli interventi istituzionali della direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale, Mirella Nappa, del Prefetto di Campobasso Michela Lattarulo e dell’Arcivescovo Metropolita Biagio Colaianni, che hanno riconosciuto il valore formativo e sociale dell’iniziativa.
Il latino come esperienza viva
Molto apprezzata la lettura scenica curata dagli studenti dell’Istituto Petrone, capace di trasformare il latino in esperienza viva, accessibile e coinvolgente anche per ragazzi della scuola secondaria di primo grado. Un momento che ha emozionato il pubblico e mostrato la forza educativa del progetto.
I vincitori della XIV edizione
La cerimonia di premiazione ha visto protagonisti studenti provenienti da diverse regioni italiane. Il primo posto è stato assegnato a Emanuele Petrella dell’Istituto Comprensivo “Igino Petrone” di Campobasso. Seconda classificata Arianna Bonometti dell’Istituto Comprensivo Kennedy Ovest 3 di Brescia. Terzo posto per Gabriele Pansa, anch’egli dell’Istituto Petrone.
Menzioni d’onore per Valentina Civini, Emma Rossodivita e Maram Sock, distintisi per preparazione, sensibilità linguistica e qualità delle prove.
Il bilancio del dirigente scolastico Giuseppe Natilli
A chiudere la giornata, l’intervento del dirigente scolastico Giuseppe Natilli, ideatore e promotore del Certamen.
«Quello che abbiamo vissuto oggi – ha dichiarato – va oltre una competizione scolastica. È la dimostrazione che la scuola può ancora scegliere la profondità culturale, può proporre esperienze alte e autentiche. In un tempo dominato dalla velocità, il latino è un esercizio straordinario di pensiero e libertà».
Natilli ha poi ricordato il valore simbolico dell’esperienza dell’Istituto Petrone: «Mentre il Paese discute del reinserimento del latino nel primo ciclo, noi possiamo dire di aver creduto in questa visione oltre vent’anni fa. Non per distinguerci, ma per accompagnare i ragazzi verso linguaggi complessi e generativi».
Infine, il ringraziamento alla comunità scolastica: «Il vero successo è vedere una scuola viva, una comunità che si ritrova intorno alla cultura. È questa la scuola che vogliamo continuare a costruire».
Una scuola che parla al futuro
Il XIV Certamen “Amice, latine discere” lascia un’immagine potente: una scuola che, attraverso il latino, continua a parlare al futuro, offrendo ai ragazzi strumenti per comprendere il mondo, interpretarlo e trasformarlo.









