Il Ministero non solo ha attestato la valenza del percorso, ma lo ha inserito nel Catalogo dei Cammini Religiosi Italiani, sottolineando la sua doppia anima: storica e spirituale. Lungo il cammino si incontrano luoghi di intensa sacralità come l’Eremo di San Luca tra Capracotta e Pescopennataro, il Santuario di Santa Maria di Loreto a Capracotta, la Grotta di San Michele a Sant’Angelo in Grotte, la Chiesa di Maiella ad Agnone, la Chiesa di San Michele a Sant’Elena Sannita e la Cattedrale di Isernia.
Il percorso si articola in 8 tappe principali: Isernia, Carovilli, Capracotta, Agnone, Pietrabbondante, Civitanova del Sannio, Sant’Elena Sannita, Sant’Angelo in Grotte e ritorno a Isernia. A queste si aggiungono altri 11 borghi suggestivi, tra cui Miranda, Vastogirardi, Pescopennataro, Castelverrino, Chiauci, Duronia, Cerreto, Macchiagodena, Castelpetroso, Carpinone e Pesche.
Il progetto è stato ideato e tracciato dai giornalisti Fosca Colli e Marco Baroni, marito e moglie da oltre trent’anni, che hanno curato anche una guida cartacea dettagliata. Colli ha ricordato come tre anni fa il Ministero avesse già riconosciuto un’altra loro iniziativa, il Cammino di Sant’Elena, primo percorso ufficiale in Molise.
Il Cammino Medievale è giovane, ma già promette di diventare un punto di riferimento per il turismo lento e spirituale in Italia. Con la primavera 2026 si attende un forte afflusso di camminatori da tutta la penisola, pronti a scoprire un itinerario che unisce natura, storia e fede.
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