Il Cammino Medievale da Isernia a Isernia entra nel Catalogo dei Cammini Religiosi Italiani: 160 km tra borghi e luoghi sacri
Il turismo lento diventa protagonista in Molise. Il Ministero del Turismo ha ufficialmente riconosciuto il Cammino Medievale, un percorso ad anello di 160 km che parte e ritorna a Isernia, attraversando 18 borghi dell’Alto Molise. Nonostante sia stato avviato solo nel luglio scorso, il cammino ha già conquistato l’interesse di viaggiatori e appassionati, grazie al suo cuore antico e al filo conduttore del Medioevo, epoca che ha forgiato comunità e tradizioni ancora oggi visibili.
Il riconoscimento
Il Ministero non solo ha attestato la valenza del percorso, ma lo ha inserito nel Catalogo dei Cammini Religiosi Italiani, sottolineando la sua doppia anima: storica e spirituale. Lungo il cammino si incontrano luoghi di intensa sacralità come l’Eremo di San Luca tra Capracotta e Pescopennataro, il Santuario di Santa Maria di Loreto a Capracotta, la Grotta di San Michele a Sant’Angelo in Grotte, la Chiesa di Maiella ad Agnone, la Chiesa di San Michele a Sant’Elena Sannita e la Cattedrale di Isernia.
Le tappe
Il percorso si articola in 8 tappe principali: Isernia, Carovilli, Capracotta, Agnone, Pietrabbondante, Civitanova del Sannio, Sant’Elena Sannita, Sant’Angelo in Grotte e ritorno a Isernia. A queste si aggiungono altri 11 borghi suggestivi, tra cui Miranda, Vastogirardi, Pescopennataro, Castelverrino, Chiauci, Duronia, Cerreto, Macchiagodena, Castelpetroso, Carpinone e Pesche.
Gli autori
Il progetto è stato ideato e tracciato dai giornalisti Fosca Colli e Marco Baroni, marito e moglie da oltre trent’anni, che hanno curato anche una guida cartacea dettagliata. Colli ha ricordato come tre anni fa il Ministero avesse già riconosciuto un’altra loro iniziativa, il Cammino di Sant’Elena, primo percorso ufficiale in Molise.
Il Cammino Medievale è giovane, ma già promette di diventare un punto di riferimento per il turismo lento e spirituale in Italia. Con la primavera 2026 si attende un forte afflusso di camminatori da tutta la penisola, pronti a scoprire un itinerario che unisce natura, storia e fede.








