Isernia, lavoro nero e sicurezza sui luoghi di lavoro: 35 persone denunciate

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ispezioni carabinieriOltre sessanta imprese ispezionate durante una vasta operazione dei Carabinieri

ISERNIA – Nel corso di una vasta e articolata indagine predisposta per prevenire il cosiddetto fenomeno delle “morti bianche” e garantire così la tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro, e contrastare inoltre il triste fenomeno dello sfruttamento dei lavoratori in nero, spesso costretti a turni di lavoro massacranti, non adeguatamente retribuiti e ridotti quasi in uno stato di schiavitù, una task force dei reparti territoriali del Comando Provinciale Carabinieri di Isernia e del Nucleo Ispettorato del Lavoro dell’Arma, negli ultimi giorni hanno passato al setaccio numerosi cantieri edili e altre attività imprenditoriali tra Isernia e altri comuni della provincia.

In totale sono state trentacinque le persone denunciate per inosservanza alle norme previste per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e sulla regolarità occupazionale dei lavoratori.

Nel corso dei controlli sono state riscontrate irregolarità in oltre la metà della sessanta imprese a carico delle quali sono state eseguite ispezioni, si va dalla mancata presenza di adeguate impalcature o ponteggi, alla mancata presenza di idonee protezioni atte ad evitare la caduta dei lavoratori, dalla presenza di materiali vari posizionati in maniera disordinata in modo da intralciare il passaggio con elevato pericolo per i lavoratori, alle gravi carenze relative ai livelli di sicurezza degli impianti elettrici, dalla mancata presenza di idonei dispositivi di protezione individuale alla non corretta o mancata redazione di tutta la documentazione prevista dal piano operativo di sicurezza del cantiere, nonché assenza delle prescritte autorizzazioni della Direzione Territoriale del Lavoro.

Durante le ispezioni, si è proceduto anche all’identificazione di venti lavoratori in nero, alla contestazione di quaranta violazioni in materia prevenzionistica e all’emissione, nei casi di irregolarità considerati di maggiore gravità, di provvedimenti di sospensione nei confronti di quattro delle imprese controllate.