La Grifone 2018 conclude oggi l’esercitazione in Molise

esercitazione grifone

Impiegati 10 velivoli, 30 ore di volo, 35 squadre di ricerca e soccorso a terra e 50 sortite per l’esercitazione di ricerca e soccorso tra le montagne molisane

Si concluderà domani, venerdì 28 settembre, con un evento conclusivo dedicato alla stampa, la Grifone 2018, l’esercitazione di ricerca e soccorso a carattere internazionale, interforze ed interagenzia giunta quest’anno alla sua undicesima edizione. L’esercitazione, pianificata per addestrare la capacità di proiezione di comando, controllo e coordinamento degli assetti aerei in caso di incidente di volo, si è rivelata un ottimo banco di prova per testare le abilità delle forze armate, corpi armati e agenzie dello Stato di intervenire, in maniera congiunta, in caso di pubblica calamità o ricerca di dispersi in montagna.

Tra gli obiettivi della Grifone, c’è quello di favorire la reciproca conoscenza e lo sviluppo di procedure comuni sviluppando un linguaggio unico che permetta di gestire le operazioni di ricerca e soccorso con la massima tempestività, riducendo al minimo il rischio di un incidente e standardizzando le procedure investigative che permettono di risalire alle cause. Inoltre, anche grazie alla collaborazione con l’Università di Urbino, dell’ARPA Marche e della Polizia di Stato, è stato adottato un nuovo approccio multidisciplinare per la gestione ambientale e psicologica di un post incidente aereo. L’attività investigativa è stata infine supportata dal lavoro dei “Fucilieri dell’Aria” del 16° Stormo, responsabili della messa in sicurezza della zona interessata dall’incidente.

Pianificata e condotta annualmente dall’Aeronautica Militare nel quadro dell’accordo di cooperazione tra Italia, Francia e Spagna denominato SAR.Med.Occ. (Search and Rescue Mediterraneo Occidentale), l’esercitazione ha visto la presenza anche di osservatori stranieri di Qatar, Kuwait, Libano, Bosnia Herzegovina, Serbia, U.S.A., Austria e Spagna ha permesso di.

Il personale e gli assetti dell’Esercito Italiano, Aeronautica Militare, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, responsabile del coordinamento delle squadre di soccorso a terra, Corpo Ausiliario Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana, Protezione civile e Servizio Sanitario di Urgenza ed Emergenza 118 della Provincia di Campobasso, dal 24 al 28 settembre si sono addestrati insieme tra le montagne del matese, affrontando il previsto calo delle temperature e le raffiche di vento che hanno reso gran parte delle operazioni ancora più realistiche.

Il Comando e Controllo delle operazioni aeree è stato gestito da un team del Rescue Coordination Center del Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico (FE). Il 3° Stormo di Villafranca ha invece dispiegato alcune delle sue componenti specialistiche per fornire tutto il supporto operativo e logistico necessario, addestrandosi al contempo ad operare in tempi limitati per il mantenimento della capacità di proiezione. Un’opportunità, dunque, per incrementare l’interoperabilità con i Reparti di Volo del comparto “Search & Rescue (SAR)”.

All’interno dell’installazione è stato attivato anche un Posto Medico Avanzato (PMA) multi-agenzia in cui ha operato personale sanitario dell’Infermeria Principale di Pratica di Mare e del Corpo Ausiliario delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana con funzioni sia nell’ambito dello scenario esercitativo che come presidio di primo soccorso in caso di reali esigenze.

La Grifone è organizzata dall’Aeronautica Militare fin da quando esistono accordi di cooperazione internazionale nell’ambito della ricerca e soccorso aereo. Fino al 1998 l’esercitazione interessava esclusivamente l’area geografica del centro-nord Italia, poi con la riorganizzazione dei Reparti dell’Aeronautica Militare e la costituzione di un unico Comando Operativo con sede a Poggio Renatico (FE) la Grifone è stata organizzata anche in aree del sud Italia. Originariamente l’esercitazione era strutturata su due fasi distinte: una fase SATER (evento di ricerca e soccorso su terra) e una fase SAMAR (evento di ricerca e soccorso in mare); con la ridistribuzione delle responsabilità riguardo il soccorso in mare, la Grifone è diventata dal 2007 un’esercitazione esclusivamente SATER.