La storia del ristorante italiano “Giovanni’s” di Detroit in Michigan

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Una delle più prestigiose strutture è di una famiglia di origini molisane. La proprietaria e fondatrice Francesca era figlia di Giovanni Cannarsa di Termoli

Frances con il figlioTERMOLI – La storia che oggi raccontiamo, legata al Molise, è quella di un ristorante il “Giovanni’s” di Detroit in Michigan. Un locale raffinato e prestigioso che, da oltre 40 anni, regala prelibatezze dal sapore tipicamente italiano.

Oggi è gestito da Francesca “Frances” Cannarsa e da suo figlio Randy Truant (chef). Ma la storia parte da lontano e parte da Termoli. Giovanni Cannarsa nacque, il 1 febbraio del 1895, a Termoli, da Michelangelo e Francesca.

Entrambi i genitori risultavano essere “contadini”. Il giovane decise, nel 1913, di emigrare per gli Stati Uniti. Giunse ad “Ellis Island” dopo aver navigato sulla nave “Niagara”. Al suo arrivo la sua salute non era delle migliori e superò a fatica le rigide visite mediche. Poi grazie all’aiuto di una zia, viveva nel villaggio di Depew (Eire Country), che gli offrì alloggio e assistenza Giovanni si riprese e poté iniziare a lavorare come operaio nella costruzione di una ferrovia. Successivamente conobbe e sposò, nel 1927, Rose Tonkery.

I due, qualche tempo dopo, si trasferirono a Detroit nel Michigan dove Giovanni trovò lavoro nella industria automobilistica del grande Henry Ford. Precisamente alla “Ford River Rouge Complex” un complesso della “Ford Motor Company” sita lungo il fiume Rouge. Probabilmente vissero per un periodo anche a Lincoln Park sempre nel Michigan.

A Detroit acquistarono casa sulla strada denominata Oakwood, e lì nacquero Francesca “Frances”, Anthony e Vincent (un’alta bambina, Mary Ann, probabilmente morì nel 1932). Quando, il 15 gennaio del 1967, Giovanni “John” Cannarsa morì la moglie Rose non si perse d’animo e, con l’aiuto dei tre figli, aprì vicino casa una pizzeria. In onore del marito la pizzeria si chiamò “Giovanni’s”. Serviva cibi poco costosi soprattutto per gli operai della zona. Poi “Frances” la figlia, nel frattempo aveva sposato Olindo Truant, decise di fare della pizzeria un Ristorante lussuoso ed accogliente.

I famigliari gli diedero amorevolmente della “pazza”. Il rischio sembrò essere eccessivo. Ma “Frances”, con testardaggine, perseguì il suo disegno. Voleva un grande ristorante e lo avrebbe avuto ad ogni costo. Naturalmente lo realizzò. Poi un giorno nel “Giovanni’s” entrò nientemeno che “The Voice” Frank Sinatra per un pranzo riservato nella sala “Speak Easy Room”. Allora fu chiaro a tutti che quella “folle idea” si era concretizzata. Il grande Sinatra uscendo affermò “Questo è un ottimo cibo italiano!”.

“Frances” aveva vinto e realizzato così anche “il sogno americano” per il quale, tanti anni prima, il padre aveva lasciato la sua Termoli. Tra i clienti del “Giovanni’s” si possono annoverare, tra gli altri, Danny DeVito, Jack Nicholson, la cantautrice Pat Benatar, George Clooney, Celine Dion e l’attore Paul Giamatti che disse “Sono stato in un grande ristorante italiano, gestito da una donna fantastica, il “Giovanni’s” dove ho mangiato pasta incredibilmente buona”. La figlia di Giovanni e Rosa, dopo aver trascorso gran parte della sua vita nel “Giovanni’s” di Detroit ha passato il “testimone” al figlio Randy con l’impegno di conservare intatte tutte le vecchie tradizioni.

A cura di Geremia Mancini – Presidente onorario “Ambasciatori della fame”