Locali pubblici e sicurezza: l’allarme di APEM dopo il caso Crans‑Montana

discoteca

APEM richiama l’attenzione sulla sicurezza nei locali dopo il caso Crans‑Montana: servono controlli reali, licenze corrette e norme applicate con rigore

REGIONE – Alla luce dei gravi fatti avvenuti a Crans‑Montana, in Svizzera, dove un evento notturno all’interno di un locale di intrattenimento ha provocato panico e diversi feriti, APEM – Associazione Pubblici Esercizi Molise richiama l’attenzione delle istituzioni e degli operatori del settore su un tema troppo spesso sottovalutato: la corretta qualificazione dei locali che svolgono attività di intrattenimento.

L’episodio svizzero evidenzia come la mancanza di adeguate misure di sicurezza – uscite di emergenza, porte antipanico, certificazioni ignifughe, gestione delle capienze – possa trasformare un momento ricreativo in un serio pericolo per l’incolumità pubblica.

Quando un locale diventa luogo di intrattenimento

APEM ritiene necessario ribadire un principio fondamentale: non è la denominazione del locale a determinarne la natura, ma l’attività effettivamente svolta.

L’attività di intrattenimento, soggetta a licenza, si configura quando ricorrono uno o più dei seguenti elementi:

  • musica diffusa o dal vivo con finalità di aggregazione;
  • organizzazione di eventi serali o notturni che richiamano pubblico;
  • presenza, anche non dichiarata, di uno spazio destinato al ballo;
  • accesso del pubblico strutturato e non occasionale;
  • utilizzo di impianti audio e luci idonei a spettacoli;
  • affluenza superiore a quella tipica di un normale bar.

In questi casi non si tratta più di semplice somministrazione, ma di spettacolo o trattenimento pubblico, con applicazione degli articoli 68, 69 e 80 del TULPS.

Il ruolo della Commissione di Vigilanza

Quando si configura l’intrattenimento:

  • è necessaria una specifica licenza;
  • il locale deve essere esaminato preventivamente dalla Commissione di Vigilanza (comunale o prefettizia);
  • devono essere verificate sicurezza, solidità, igiene, capienza, vie di fuga e materiali;
  • l’autorizzazione non può essere sostituita da SCIA o titoli semplificati.

Svolgere attività di intrattenimento senza il parere della Commissione significa esporsi a:

  • sospensione dell’attività;
  • responsabilità civili e penali;
  • rischi gravi per la sicurezza delle persone.

La situazione in Molise

APEM segnala che anche in Molise sono presenti esercizi autorizzati come bar che, di fatto, operano come discoteche o locali di pubblico spettacolo senza rispettare le prescrizioni previste dalla normativa.

Una condizione che:

  • mette a rischio clienti e lavoratori;
  • penalizza gli operatori che rispettano le regole;
  • espone la comunità a potenziali tragedie evitabili.

L’appello di APEM

Alla luce del caso Crans‑Montana, APEM chiede:

  • controlli basati sull’attività realmente svolta, non solo sui titoli formali;
  • verifiche preventive sui locali che organizzano eventi di intrattenimento;
  • chiarezza e uniformità nell’applicazione delle norme;
  • collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine e associazioni di categoria.

La sicurezza non è burocrazia: è un dovere verso la collettività.

Immagine di repertorio