La storia di Matteo Giambattista partito per rincorrere il “sogno americano”

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GUARDIAREGIA – Matteo Giambattista nacque a Guardiaregia (CB), il 15 gennaio del 1880 da Biase (trentasettenne “contadino” figlio di Antonio e Maria Albanese) e da Maria Cristina Meola (trentenne “contadina” figlia di Michelangelo e Anna Albanese). L’atto di nascita fu certificato dinanzi all’allora Sindaco Francesco Meola. I suoi genitori si erano sposati a Guardiaregia il 1 novembre del 1874. A ventitre anni Matteo decise di tentare “il sogno americano”. Giunse ad “Ellis Island”, nel 1923, a bordo del piroscafo “ Phoenicia”.

Giunse nella Stato di New York. Dopo aver fatto diversi lavori fu assunto da una ditta che curava la manutenzione del “Canale di Oswego” (“ Oswego Canal” collega il Canale Erie a Three Rivers al Lago Ontario a Oswego). Il 3 settembre del 1908 la tragedia. Intento a lavorare cadde nelle sottostanti acque ed annegò. Il “coroner”, come quasi sempre accadeva, parlò di “accidentale annegamento”. Va ricordato che in quegli anni le tutele sul lavoro erano assolutamente inadeguate se non addirittura inesistenti.

Il 9 gennaio del 1909 si presentò nel comune di Guardiaregia Maria Cristina Meola, la madre, che chiese di registrare i documenti, attestanti la morte del figlio, giunti dagli Stati Uniti. Matteo Giambattista fu sepolto nel “Saint Andrews Cemetery” di New York. Finiva così, tragicamente, il “sogno americano” di quel giovano molisano.

A cura di Geremia Mancini – presidente onorario “Ambasciatori della fame”