L’ANPI ricorda Enzo Nocera: “Preziosi contributi alla storia del Molise”

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CAMPOBASSO – Nella mestizia di queste settimane tormentate, ci ha lasciato con quel garbo che lo rendeva affabile ed attento, Enzo Nocera, figura di rara passione che coniugava con naturalezza, semplicità e competenza, amore per la cultura e impegno per promuovere la conoscenza. L’ANPI in una nota invia il suo ricordo.

“La sua attività editoriale ha permesso di raccogliere testimonianze preziose sulla storia del Molise, sui fatti più significativi accaduti nei nostri borghi, sulle tradizioni, i costumi, l’arte, la poesia, l’archeologia, il patrimonio letterario, le personalità e le lotte politiche e sociali. Adoperandosi con rigore scientifico è stato trai i primi a ricostruire meticolosamente in varie pubblicazioni e sull’Almanacco del Molise, la mobilitazione antifascista, la presa di Monte Marrone, l’eccidio di Fornelli, le devastazioni perpetrate dai nazisti con l’uccisione di civili inermi ed il vissuto di partigiani come Giame Pintor, Giuseppe Barbato, Mario Brusa Romagnoli e dei tanti molisani caduti per la libertà.

Sui libri, le riviste e sugli studi pubblicati dalla sua casa editrice è stato possibile conoscere episodi rilevanti della lotta di liberazione nazionale dal nazifascismo accaduti in Molise o che coinvolgevano partigiani molisani. Notoriamente riservato, mai invasivo, rifuggiva dalle semplificazioni preferendo approfondire le questioni e coltivare il dubbio.

Gli impedimenti di queste ore ci precludono di salutare un’antifascista che ha dedicato la vita per promuovere la libertà e la democrazia attraverso la cultura, la ricerca storica e la pubblicazione di libri, studi e documenti, ma tutta l’ANPI nazionale, meridionale e molisana, abbraccia con affetto il figlio Fabrizio e la sua famiglia, custodendone il ricordo”.