Legge elettorale, in consiglio regionale c’è l’incognita del Movimento 5 Stelle

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Molise Palazzo RegioneCAMPOBASSO – Con la riscrittura della legge elettorale riprende l’attività del Consiglio regionale del Molise che torna in Aula nel pomeriggio di lunedì 4 settembre dopo la pausa estiva. Tra le tante incognite all’orizzonte, la principale riguarda in queste ore la posizione dei consiglieri 5 Stelle, da sempre sostenitori dell’abolizione del voto disgiunto ma lontani dal voler favorire il governatore Paolo di Laura Frattura.

All’ordine del giorno, iscritta al momento la proposta di legge del consigliere Vincenzo Niro, esponente di centrosinistra ma da tempo ormai in rotta palese con la maggioranza del presidente della Regione.

Il governatore alla vigilia della riunione del Consiglio si mostra sicuro sulla tenuta della sua coalizione. Per Frattura nessun rischio di fronte all’eventualità di un dibattito ostacolato da più proposte di legge. “Bisogna vedere quale di queste ha la più larga condivisione possibile”, ha ripetuto in più occasioni negli ultimi giorni.

“Il Molise – ha detto a più riprese il governatore – non ha un suo testo, finora si è sempre rifatto alla normativa nazionale, noi dobbiamo inoltre recepire le indicazioni per la parità di genere. Ora io non starei a guardare quante proposte sono state già presentate dai consiglieri, ma quale di queste può raccogliere il più largo consenso”.

Vero banco di prova per la tenuta del centrosinistra sarà l’abolizione del voto disgiunto. Al di là dei primi dissensi manifestati in maniera esplicita, a dichiararsi per il no c’è già l’ex capogruppo Pd Francesco Totaro e con lui anche il centrodestra, la discussione sul punto potrebbe rivelare più di una sorpresa. Aspetto, questo, messo in conto evidentemente da Frattura che fa affidamento sui due consiglieri del Movimento 5 Stelle.

“Mi pare che qualcuno faccia dei passi avanti a titolo personale – ha replicato liquidando la posizione degli ex Pd – in democrazia contano le maggioranze e quando la maggioranza coesa e compatta, la stessa che garantisce il proseguo della legislatura, può contare su un pezzo importante della minoranza, come i consiglieri 5 Stelle, per l’abolizione del voto disgiunto, io credo che la risposta sia già nei fatti”.

Fatti, o meglio conti, che però proprio gli esponenti grillini non vogliono far tornare. Travolto anche dalle critiche dei sostenitori per un possibile appoggio al centrosinistra di Frattura, anche se rispetto a un tema da sempre caro al Movimento, Antonio Federico dal suo profilo social, ha detto: “Frattura sta sbagliando i suoi conti: come in tutti questi quattro anni, così per la legge elettorale”.

Situazione dunque molto fluida per una corsa contro il tempo: la legislatura è agli sgoccioli in Molise. Le elezioni potranno esserci al più tardi in primavera con il probabile abbinamento alle Politiche.