REGIONE – Alla luce dei gravi fatti avvenuti a Crans‑Montana, in Svizzera, dove un evento notturno all’interno di un locale di intrattenimento ha provocato panico e diversi feriti, APEM – Associazione Pubblici Esercizi Molise richiama l’attenzione delle istituzioni e degli operatori del settore su un tema troppo spesso sottovalutato: la corretta qualificazione dei locali che svolgono attività di intrattenimento.
L’episodio svizzero evidenzia come la mancanza di adeguate misure di sicurezza – uscite di emergenza, porte antipanico, certificazioni ignifughe, gestione delle capienze – possa trasformare un momento ricreativo in un serio pericolo per l’incolumità pubblica.
APEM ritiene necessario ribadire un principio fondamentale: non è la denominazione del locale a determinarne la natura, ma l’attività effettivamente svolta.
L’attività di intrattenimento, soggetta a licenza, si configura quando ricorrono uno o più dei seguenti elementi:
In questi casi non si tratta più di semplice somministrazione, ma di spettacolo o trattenimento pubblico, con applicazione degli articoli 68, 69 e 80 del TULPS.
Quando si configura l’intrattenimento:
Svolgere attività di intrattenimento senza il parere della Commissione significa esporsi a:
APEM segnala che anche in Molise sono presenti esercizi autorizzati come bar che, di fatto, operano come discoteche o locali di pubblico spettacolo senza rispettare le prescrizioni previste dalla normativa.
Una condizione che:
Alla luce del caso Crans‑Montana, APEM chiede:
La sicurezza non è burocrazia: è un dovere verso la collettività.
Immagine di repertorio
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