LARINO – Al momento nessuna relazione dei consulenti tedeschi è stata depositata. E’ quanto fa sapere la procuratrice di Larino, Elvira Antonelli, in merito all’inchiesta sul ‘giallo di Pietracatella’, relativo al decesso di Antonella Di Ielsi e della figlia quindicenne Sara Di Vita. “Ritengo che ci saranno richieste di proroga di 30 giorni ciascuna entro e non oltre i sei mesi dalla data di inizio delle operazioni di consulenza tecnica come previsto dal codice di procedura penale. Le attività – aggiunge la procuratrice – sono numerose e complesse”.
L’inchiesta su Antonella e Sara, morte per avvelenamento da ricina nel dicembre 2025, resta al momento contro ignoti per quanto riguarda l’ipotesi di reato di duplice omicidio premeditato; cinque medici, invece, sono indagati per omicidio colposo relativamente agli accessi in ospedale delle due donne subito dopo i malori nei giorni delle festività natalizie.







