“Missione Italia”, il sindaco di Campobasso ha presentato un progetto a Roma

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Gravina: “Il progetto partecipativo seguito dall’Amministrazione per la stesura del progetto è stato determinante ed è ancora vivo”

ROMA – Anche il sindaco di Campobasso Roberto Gravina, è stato invitato a partecipare a Roma alla due giorni di ‘Missione Italia – 2021/2026 il PNRR dei Comuni e delle Città’, l’evento organizzato dall’Anci per fare il punto sull’attuazione in Italia del piano Next Generation Eu che si è svolto mercoledì 22 e giovedì 23 giugno presso il centro congressi La Nuvola.

In particolare, il sindaco di Campobasso è stato invitato quale relatore al Focus sul Pinqua al quale hanno preso parte, insieme a lui, anche Stefano Betti Vicepresidente ANCE; Barbara Casagrande Direttore generale DG Edilizia statale, politiche abitative, riqualificazione urbana e interventi speciali, Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili; Marco Fioravanti, Sindaco di Ascoli Piceno; Giovanni Portaluri, Capo Investimenti Pubblici Invitalia; Flavio Stasi, Sindaco di Corigliano Rossano; Riccardo Varone, Sindaco di Monterotondo e Presidente ANCI Lazio e Stefania Dota Vice Segretario Generale ANCI.

Gravina ha presentato alla platea nazionale il progetto del Comune di Campobasso, “Cantiere della Transizione” che il Ministero per le Infrastrutture e la Mobilità Sostenibili (Mims) ha ammesso al finanziamento del Programma nazionale della qualità dell’abitare (PinQua) con 15 milioni di euro.

“La proposta elaborata dal Comune di Campobasso per il Programma Innovativo Nazionale Qualità dell’Abitare (PINQUA) intende dare soluzioni durevoli e sostenibili ai bisogni che caratterizzano l’ambito territoriale sul quale è stato incentrato, grazie ad una strategia costituita da una serie di interventi ed azioni sinergicamente strutturate ed integrate tra loro. – ha dichiarato Gravina – Nello specifico, la proposta intende attivare processi di rigenerazione urbana e del tessuto economico e sociale nei quartieri di San Giovanni e Colle dell’Orso, toccando in parte anche il quartiere di Vazzieri, attraverso le linee principali d’azioni definite quali: la riqualificazione e riorganizzazione del patrimonio residenziale sociale con l’intervento su alcuni stabili di edilizia pubblica di proprietà del Comune e delle IACP; la rifunzionalizzazione di aree, spazi e immobili pubblici e privati anche attraverso la rigenerazione del tessuto urbano e socio economico con l’intervento del Terminal Bus, del Mercato Coperto di Via Emilia e della Piscina Comunale di Colle dell’Orso”.

Nel suo intervento Gravina ha illustrato anche come il progetto “Cantiere della Transizione” intende operare per il miglioramento dell’accessibilità e della sicurezza dei luoghi urbani e della dotazione di servizi e delle infrastrutture urbano-locali con l’intervento sistemico dei percorsi di mobilità sostenibile. L’area del Terminal Bus e del Parco Scarafone, come è stato spiegato, rappresentano il fulcro della proposta ammessa dal Ministero al finanziamento. Assumono un ruolo centrale nella nuova forma urbana individuata dal progetto, la creazione del parco centrale Scarafone e la rete ecologica dei percorsi: i servizi per la mobilità sostenibile e innovativa.

Ma ciò che del progetto del Comune di Campobasso ha interessato e riscosso l’apprezzamento diffuso tra gli intervenuti all’evento promosso e organizzato dall’ANCI, è stato il processo partecipativo costruito e portato avanti sul territorio, dall’Amministrazione Comunale.

“Il modello partecipativo che abbiamo seguito in fase di stesura del progetto Cantiere della Transizione è stato determinante perché ha permesso, oltre alla definizione di una sinergia con l’Università degli Studi del Molise, una serie di attività di ascolto degli stakeholder, dei cittadini e delle associazioni che vivono i quartieri oggetto dell’intervento come: Il Nostro Quartiere San Giovanni, Vivi Colle dell’Orso, DS Team Colle dell’Orso, GalaSport, Malatesta, il Convento di San Giovanni dei Gelsi, la parrocchia di San Pietro, l’Istituto Comprensivo Statale F. Jovine e l’Istituto Tecnico per il Settore Tecnologico G. Marconi. Questo modello partecipativo – ha aggiunto Gravina – è ancora vivo e nei prossimi mesi incontreremo direttamente come Amministrazione i cittadini delle zone interessate dai progetti non solo per meglio illustrarne le fasi, ma anche per sviluppare insieme nuove ipotesi”.