Ambiente

Molise, alta quota di rinnovabili ma forti ritardi nella transizione energetica

Secondo i dati CIRO di Italy for Climate, il Molise mostra un’alta quota di consumi energetici da rinnovabili ma resta in forte ritardo nella transizione

Il Molise è tra le regioni italiane con la più alta quota di consumi energetici coperti da fonti rinnovabili, ma il quadro complessivo della transizione climatica ed energetica evidenzia ritardi significativi. È quanto emerge dai dati CIRO, la piattaforma sviluppata da Italy for Climate insieme a Ispra che analizza le performance ambientali regionali attraverso 27 indicatori chiave.

La regione registra un valore del 32% di consumi coperti da rinnovabili, quasi il doppio della media nazionale del 18%. Un dato positivo che, tuttavia, non trova riscontro nella dinamica recente: il Molise è penultimo in Italia per avanzamento verso il target 2030, fermo al 13,6% contro il 31% nazionale. Limitata anche la crescita degli impianti, con appena 8,7 kW per km² installati, e solo quattro comunità energetiche attive.

Sul fronte delle emissioni, il Molise presenta valori pro capite tra i più alti del Paese, segnale di un sistema energetico ancora poco efficiente. L’industria mostra consumi elevati rispetto al valore aggiunto e una bassa elettrificazione, mentre il settore edilizio soffre consumi superiori alla media, scarsa presenza di edifici in classe A e un tasso di elettrificazione del 25%, ben al di sotto del dato nazionale.

Il comparto trasporti rappresenta una delle criticità maggiori: emissioni pro capite elevate, forte dipendenza dall’auto privata, poche immatricolazioni elettriche e un trasporto pubblico locale debole, con 58 passeggeri per abitante contro gli 82 della media italiana.

Più equilibrata la situazione in agricoltura, dove l’uso di fertilizzanti è inferiore alla media e le emissioni pro capite sono in linea con il dato nazionale. Restano però criticità nel numero di capi bovini per abitante e nella quota di agricoltura biologica, ferma all’11%.

Sul fronte della vulnerabilità climatica, il Molise mostra indicatori generalmente positivi: basso consumo di suolo, ridotta esposizione al rischio alluvioni e pochi eventi estremi. Resta però molto elevata la perdita della rete idrica, tra le più alte d’Italia.

«CIRO nasce per offrire alle regioni uno strumento comparabile e scientificamente solido per valutare i propri progressi nella transizione energetica», spiega Andrea Barbabella, responsabile scientifico di Italy for Climate. «L’obiettivo non è stilare classifiche, ma evidenziare punti di forza e debolezza per orientare le politiche territoriali».

Il Molise, dunque, si conferma una regione con potenzialità importanti sul fronte delle rinnovabili, ma chiamata a colmare ritardi strutturali in settori chiave come edilizia, industria e mobilità, per allinearsi agli obiettivi nazionali ed europei della transizione ecologica.

Redazione Molisenews24
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