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Reddummele, gli scatti di Lello Muzio in pole per la finale di Portfolio Italia 2026

Il portfolio “Reddummele” di Lello Muzio conquista la tappa di Portfolio Italia 2026 e vola in finale. Un lavoro poetico sulla memoria degli oggetti e sulla fragilità dei territori interni

CIVITACAMPOMARANO – “Un viaggio nel silenzio alla ricerca della memoria delle cose”. Con questa motivazione la giuria di Portfolio Italia 2026 ha premiato “Reddummele”, il lavoro del fotografo campobassano Lello Muzio, decretandolo vincitore della quarta tappa del circuito nazionale nell’ambito del Festival della Fotografia Italiana di Bibbiena. Un riconoscimento prestigioso che proietta l’autore direttamente alla finale del concorso.

La giuria ha sottolineato la capacità del progetto di restituire dignità agli oggetti abbandonati, trasformati in simboli di un vissuto umano recuperato dall’oblio. Cromie discrete, luce naturale e un approccio concettuale che richiama l’objet trouvé rendono il portfolio un racconto sospeso tra poesia visiva e memoria collettiva.

Il lavoro, composto da diciotto immagini a colori, è nato a Civitacampomarano nell’ambito della collettiva “Humus”, curata da Antonella Struzzolino e ospitata al Castello Angioino fino al 20 settembre. Un progetto inserito nel percorso “Civitacampomarano: tra identità e innovazione per guardare al futuro”, finanziato dal Pnrr.

Muzio racconta di essere stato colpito da un passaggio del libro “U Reddummele d’a Cavatelle” di Mariateresa Calzona Lalli, in cui l’eco del paese viene paragonato al suo respiro eterno. Da lì è iniziata una ricerca che lo ha portato a esplorare paesaggi avvolti dalla nebbia, case vuote, oggetti dimenticati, suoni e tracce di un territorio fragile, segnato dallo spopolamento e dalle frane, ma ricco di storia e identità.

«Più che fotografare, mi sono messo ad ascoltare», spiega Muzio. «Gli oggetti sembravano parlare, restituendo un silenzio che faceva rumore. Ho sentito l’urgenza di dare forma a quell’eco, trasformandolo in immagini simboliche». Una ricerca che, sottolinea l’autore, «conferma come la fotografia possa attraversare strade inaspettate nella ricerca dell’invisibile».

La tappa di Bibbiena ha visto la partecipazione di 86 autori, con 107 portfolio sottoposti a lettura e 214 sessioni valutative. La commissione selezionatrice – composta da critici, fotografi e curatori di rilievo nazionale – ha scelto “Reddummele” come miglior lavoro.

I venti portfolio premiati durante il circuito parteciperanno al galà finale, dove saranno selezionati prima i dieci finalisti, poi i tre migliori, fino alla proclamazione del Portfolio Italia 2026. Le opere saranno esposte al Cifa di Bibbiena dal 28 novembre e pubblicate sulle riviste “Fotoit” e “Riflessioni”.

Per Muzio, che da anni porta avanti una ricerca personale nell’ambito della fotografia d’autore, si tratta di un traguardo significativo: «Un riconoscimento che mi sprona a continuare a indagare il rapporto tra immagine, memoria e territorio».

Redazione Molisenews24
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Argomenti: Civitacampomarano

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