Campobasso

“Parole d’amore”, la Notte Bianca della Cultura a Guglionesi

Un evento dedicato a relazione, gratuità, beni relazionali ed Economia Civile. Una serata di ascolto, lettura e riflessione sotto le stelle di San Lorenzo

GUGLIONESI – La notte di San Lorenzo, a Guglionesi, non sarà soltanto una data sul calendario. Sarà un luogo dell’anima. Il 10 agosto 2026, Largo Santa Chiara diventerà uno spazio di incontro, ascolto e riflessione grazie a “Parole d’amore”, iniziativa promossa dal Comitato Polo Culturale Civico Guglionesi. Una Notte Bianca della Cultura che non si limita a celebrare libri, pensieri e voci, ma invita a riscoprire il valore profondo delle relazioni umane.

Viviamo in un’epoca in cui le connessioni si moltiplicano e i legami si indeboliscono. La solitudine cresce non per mancanza di contatti, ma per scarsità di incontri autentici. È in questo contesto che l’evento assume un significato particolare: ricordare che l’essere umano non nasce individuo per diventare sociale, ma nasce relazione. È nello sguardo dell’altro che impara a riconoscersi, nell’ascolto che costruisce la propria voce, nella reciprocità che scopre la libertà.

L’amore, in questa prospettiva, non è solo un sentimento: è una forma di conoscenza, un’intelligenza emotiva e cognitiva che amplia la mente prima del cuore. L’amore permette di vedere ciò che l’indifferenza nasconde, di comprendere accogliendo, di trasformare una piazza in una comunità. È forse questa la funzione più alta della cultura: generare domande, aprire spazi interiori, creare legami.

La serata sarà anche un’occasione per riflettere sul rapporto tra sentimenti ed economia. Per troppo tempo l’agire economico è stato interpretato come il regno dell’interesse individuale, dell’Homo oeconomicus che massimizza il proprio vantaggio. Ma esiste un’altra via: quella dell’Economia Civile, nata con Antonio Genovesi e oggi rilanciata da studiosi come Stefano Zamagni. Un paradigma che misura la ricchezza non solo attraverso ciò che produciamo, ma attraverso la qualità delle relazioni che sappiamo costruire.

Sono i beni relazionali – fiducia, amicizia, solidarietà, cura, gratitudine – a rendere possibile la felicità condivisa. Beni che non si comprano, non si producono, non si accumulano: esistono solo se donati. Genovesi lo ricordava con una frase che racchiude un’intera visione dell’umano: “Non si può far la nostra felicità senza far quella degli altri.”

Ecco perché una Notte Bianca della Cultura è molto più di una festa. È una scelta civile. È il desiderio di restare svegli mentre il mondo corre, per custodire il tempo lento del pensiero, della lettura condivisa, della conversazione. È un investimento sociale, un gesto di rigenerazione comunitaria.

Le stelle di San Lorenzo, che sembrano cadere ma in realtà ci ricordano la forza della luce nell’oscurità, accompagneranno una serata in cui le parole diventeranno ponti. Perché ogni civiltà nasce così: qualcuno ascolta, qualcuno risponde. Tra quei due silenzi nasce una relazione. E da quella relazione prende forma il miracolo più antico e moderno del mondo: una comunità capace di rendere possibile la felicità di ciascuno attraverso la felicità di tutti.

Redazione Molisenews24
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Argomenti: Guglionesi

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