PeerGynTrip in scena al Teatro Fulvio: ecco quando

34

peergyntrip

Domenica 1° marzo dalle ore 19 lo spettacolo tratto tratto da H. Ibsen con Eva Sabelli, Gianantonio Martinoni, Bianca Mastromonaco, Matteo Palazzo, Fabrizio Russo

GUGLIONESI – Domenica 1° marzo ore 19 in programma al Teatro Fulvio di Guglionesi “PeerGynTrip” per la stagione Teatrale Fulvio 2020. Lo spettacolo che doveva andare in scena con i Teatrimolisani – Compagnia del Loto è stato rinviato ed è tratto da H. Ibsen e vedrà la partecipazione di Eva Sabelli, Gianantonio Martinoni, Bianca Mastromonaco, Matteo Palazzo e Fabrizio Russo. Adattamento e regia di Stefano Sabelli, scene di Francesco Fassone, costumi di Martina Eschini e con le musiche dal vivo di Piermarino Spina e Piero Ricci.

Scritto da Ibsen nel 1867 in Italia, soggiornando fra Ischia e Roma, Peer Gynt, è una favola dall’andamento picaresco e mutante, adatta a un fantasy cinematografico. Un’opera in versi distante dalla produzione più naturalista del padre della drammaturgia moderna, per la quale E. Grieg ha composto musiche, divenute forse più popolari della stessa opera teatrale. Adattando il capolavoro dell’autore norvegese, Stefano Sabelli mette in scena per la Compagnia del Loto un racconto immaginifico che si sovrappone sempre a se stesso, dove tempi, spazi e luoghi restano evocativi e indefiniti, pur mantenendo nei costumi un richiamo all’Età vittoriana dell’autore. Peer Gynt, simpatica canaglia, spaccone e ribelle, bugiardo come Pinocchio e riluttante a crescere come Peter Pan – personaggi di cui è antesignano – passa da una frottola all’altra, come da un’avventura all’altra. Segue, impavido, l’imperativo – Sii te stesso! – trascorrendo la vita in un mondo dove fantasia e realtà finiscono per confondersi. Un simpatico perdigiorno che trascorre l’esistenza edonisticamente alla “ricerca del sé”. PeerGynTrip è un caleidoscopio di visioni fantastiche e irresistibili mutamenti scenici, esaltati da una scenografia che crea un gioco di volute e architetture sempre diverse, dando forma a monti, fiordi, boschi, piramidi e caverne, a grandi mantelli che diventano ali o mari in tempesta.