Polizia di Stato, anche a Isernia il camper “Questo non è amore”

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ISERNIA – La Polizia di Stato di Isernia è vicina alle donne e alle vittime di violenza di genere. Anche ieri, 8 marzo, un camper della Polizia di Stato con a bordo un’équipe multidisciplinare composta da operatori specializzati della Questura è stato presente in Piazza Celestino V, nell’ambito della campagna di informazione e sensibilizzazione denominata “Questo non è amore”, una delle più incisive che siano state realizzate, con lo scopo di favorire l’emersione del fenomeno della violenza di genere, soprattutto attraverso un contatto diretto con le potenziali vittime.

Spesso le vittime di violenza sono restie a chiedere aiuto perché, il più delle volte, l’aggressore è una persona a cui la vittima è legata da vincoli affettivi, che determinano una condizione di grave stress emotivo e psicologico. Non basta, quindi, applicare la legge: è necessario assicurare alla donna accoglienza, informazioni e sostegno, necessari ad uscire dalla condizione di soggezione e isolamento che sta vivendo.

Per questo motivo in alcuni centri della provincia pentra (Isernia, Agnone, Fornelli, Frosolone, Capracotta) sono stati programmati incontri informativi: a bordo di un camper, personale specializzato della Questura, sempre pronto ad affrontare ogni problematica riguardante questa terribile forma di violenza e consapevole dell’esistenza di un “sommerso” che troppo spesso non si traduce in denuncia, ha incontrato ed ascoltato le persone che si sono avvicinate, non solo donne.

Ricordiamo che nel 2019, nella Questura di Isernia, è stata inaugurata una “stanza di ascolto riservato” dedicata alle vittime di genere o comunque vulnerabili (vittime di disagio anche minorile), intitolata a Stefania Cancelliere. Nell’accogliente cornice della stanza, durante gli anni, si sono tenuti numerosi incontri, alcuni drammatici, altri semplicemente informativi: ogni vicenda è stata affrontata con competenza, professionalità e riservatezza, comunque sempre con la massima sensibilità, per intercettare e gestire al meglio il disagio e le paure delle vittime o di testimoni vulnerabili, ma anche per fornire consigli e indicazioni.