Prato Gentile, Paglione: “Centro Federale “abbandonato”? Non è così”

CAPRACOTTA – “Per rispetto di chi legge e frequenta Prato Gentile, da poco riconosciuto come Centro Federale per lo Sci di Fondo e lo Skiroll, è bene chiarire un punto: le recenti descrizioni circolate sui social che parlano di un Centro Federale “abbandonato” non trovano alcun riscontro nella realtà. Sembrano piuttosto frutto di commenti affrettati, espressi senza prima informarsi. La situazione è semplice e trasparente: una parte delle piste di Sci di Fondo di Prato Gentile è attualmente fruibile, grazie alla nevicata della scorsa settimana e al lavoro di preparazione svolto dal Comune di Capracotta. La presenza, nei giorni scorsi, di numerosi appassionati conferma il richiamo che la nostra montagna continua ad avere”. Così sui social il sindaco di Capracotta Candido Paglione.

“Colgo l’occasione per ricordare che è stato pubblicato il bando di gara per individuare il nuovo gestore della baita. Siamo quindi all’interno di una normale fase amministrativa, lontana dalle rappresentazioni fosche che qualcuno vorrebbe suggerire. È curioso che un’opera così importante venga definita “abbandonata” proprio mentre si completano gli ultimi passaggi operativi. Per quanto riguarda la gestione del punto di ristoro (la baita) è bene chiarire che risulta difficile immaginare un intervento sostitutivo del Comune al posto di un privato”, aggiunge Paglione.

Che poi conclude: “Parlare di “abbandono” a Prato Gentile dove, nonostante la poca neve, siamo comunque riusciti a rendere agibili alcuni chilometri di pista, è ingeneroso e fuorviante. Invito quindi tutti a distinguere con serenità tra informazione e disinformazione: la prima costruisce una comunità consapevole; la seconda rischia di sviare chi segue con obiettività il nostro lavoro. Se c’è tanta attenzione intorno al nostro Centro Federale, è evidente che la sua realizzazione rappresenta un traguardo significativo per tutti. Per questo è importante ricordare che i risultati raggiunti sono il frutto di un percorso lungo, complesso e portato avanti con impegno e responsabilità: il Centro Federale non è di qualcuno contro qualcun altro. È della nostra comunità. E la tristezza la lasciamo a chi non perde occasione per denigrare il nostro lavoro”.