Maltempo in Molise, sopralluogo della Protezione Civile: “Danni ingenti, servono interventi urgenti e risorse straordinarie”

ciciliano e roberti
Ciciliano e Roberti – Foto: Regione Molise

Il Capo della Protezione Civile Ciciliano e il Presidente Roberti in sopralluogo nel basso Molise: danni a viabilità, infrastrutture e rete idrica

Il Molise fa la conta dei danni dopo l’ondata di maltempo che ha colpito duramente il basso territorio regionale. Il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, insieme al Presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, ha effettuato un sopralluogo nelle aree più compromesse per valutare da vicino la situazione e coordinare le prime misure operative.

Il quadro emerso è complesso: frane diffuse, strade interrotte e il cedimento di un ponte sul fiume Trigno hanno messo in ginocchio la viabilità. «I sindaci sono il baluardo dei territori – ha sottolineato Roberti –. Ora la priorità è riaprire le strade e ripristinare i servizi essenziali, poi partirà la fase di ricostruzione».

Tra le urgenze individuate figurano il ripristino delle infrastrutture idriche, dei depuratori, dei ponti e della rete viaria, oltre alla gestione delle numerose frane attivate dalle piogge. Roberti ha ribadito la necessità di risorse straordinarie, ricordando come l’interruzione della viabilità in Molise rappresenti un danno strategico per l’intera dorsale adriatica.

La prima tappa del sopralluogo ha riguardato Civitacampomarano, dove il maltempo ha provocato il crollo di un costone sulla SS157, danni all’impianto di depurazione e l’evacuazione di dieci persone, oltre alla chiusura della Chiesa di San Giorgio Martire. Successivamente, nella Sala consiliare di Termoli, Ciciliano e Roberti hanno incontrato le aziende del Nucleo Industriale, confermando che il sistema di Protezione Civile ha operato secondo le procedure previste.

Il Dipartimento sta raccogliendo i dati tecnici necessari per la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, già richiesta dalla Regione. Ciciliano ha avvertito che, nonostante la fine dell’allerta meteo, restano criticità legate allo scioglimento della neve, che potrebbe generare ulteriori flussi d’acqua.

Sul fronte infrastrutturale, i tempi non saranno brevi: «Serviranno settimane o mesi per un ripristino completo – ha spiegato Ciciliano – ma è fondamentale intervenire con rapidità su un’arteria strategica per il Paese». Intanto proseguono gli interventi per risolvere la crisi idrica in alcuni Comuni, causata dai danni alla rete e ai depuratori.

Il Presidente Roberti ha assicurato il massimo impegno nelle prossime fasi: dalla stima puntuale dei danni alla ricostruzione, con l’obiettivo di restituire al territorio piena funzionalità nel più breve tempo possibile.