“Quale futuro senza la storia?”, seminario FGU Gilda Insegnanti a Roma

fgu gilda logoROMA – Il 4 ottobre 2019 si è celebrata la Giornata Mondiale dell’Insegnante, istituita ben venticinque anni fa dall’UNESCO, momento particolarmente importante per porre l’attenzione al ruolo dei docenti nella società. La FGU – Gilda degli Insegnanti, l’unica organizzazione sindacale che dalla sua nascita pone al centro della agenda politica tematiche inerente la professione docente, ha illustrato, in un seminario tenutosi a Roma dal titolo “Quale futuro senza la storia?”, un’indagine commissionata alla società di ricerca SWG alla presenza del Ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti.

Riferisce in una nota Michele Paduano, Coordinatore Provinciale FGU Gilda degli Insegnanti Campobasso: “Una ricerca condotta su due distinti campioni composti da 300 insegnanti di tutti i gradi di istruzione e 100 studenti delle scuole secondarie di secondo grado, intervistati online e face-to-face. Per il 64% degli insegnanti la Storia è utile ad acquisire gli strumenti per interpretare meglio il presente, efficace tanto ad ampliare lo sguardo verso il futuro. Sul fronte degli studenti, invece, il 38% ritiene che la Storia serva a non ripetere gli errori del passato mentre per il 30% è utile a interpretare meglio il presente.

Più della metà dei docenti coinvolti nella ricerca resta convinto che lo scopo dell’insegnamento della Storia a scuola è formare le nuove generazioni oltre che educare i giovani alla cittadinanza. Secondo l’88% degli insegnanti lo studio della Storia è trasversale alle altre discipline scolastiche e a pensarla così sono per il 92% i docenti con oltre 20 anni di anzianità.

L’esito del sondaggio è particolarmente confortante ed esprime l’apprezzamento non solo dei docenti, ma anche degli studenti, verso la disciplina. Un dato che va in direzione diametralmente opposta rispetto a quella della politica, che ha ridotto e marginalizzato l’insegnamento di una materia talmente importante quale la Storia”.