La riforma riguarda la rimodulazione del Presidio di Agnone in Ospedale di Comunità, la revisione delle reti tempo‑dipendenti, la riorganizzazione dei Punti nascita e l’istituzione della Breast Unit pubblica presso il Cardarelli di Campobasso. Una scelta che risponde ai requisiti del DM 70/2015 e del DM 77/2022, garantendo sicurezza, appropriatezza e continuità assistenziale.
Particolare attenzione è dedicata alla Continuità Assistenziale, che sostituirà l’attuale sistema di Guardia Medica, oggi non più rispondente ai requisiti normativi e caratterizzato da un numero di prestazioni estremamente ridotto: nel 2025, 24 sedi su 44 hanno registrato meno di tre prestazioni al giorno, con un costo complessivo di 12 milioni di euro. Le nuove 16 sedi, collocate nelle Case di Comunità Hub e Spoke e in aree disagiate, saranno presidiate da équipe multidisciplinari collegate alla Centrale 116‑117 e dotate di strumenti di telemedicina.
Sul fronte dei Punti nascita, la Regione ribadisce che mantenere operativo il servizio del Veneziale di Isernia con circa 200 parti l’anno non garantisce gli standard di sicurezza previsti. La centralizzazione presso il Cardarelli consentirà controlli programmati, assistenza ostetrica domiciliare nei casi complessi e trasporto protetto.
La riorganizzazione del Presidio di Agnone risponde ai dati: meno di un ricovero al giorno, accessi al Pronto Soccorso quasi esclusivamente di bassa complessità e difficoltà strutturale nel reperire personale medico. Il nuovo modello prevede UDI/RSA, Riabilitazione, Chirurgia ambulatoriale, Punto di Primo Intervento h24, mezzi di soccorso medicalizzati, ambulatori specialistici, radiodiagnostica con refertazione a distanza e servizi essenziali per la comunità.
La Breast Unit pubblica del Cardarelli, inserita nella Rete oncologica regionale, garantirà presa in carico e trattamento chirurgico entro 30 giorni, secondo PDTA aggiornato e standard nazionali.
Il 17 giugno, il Tavolo tecnico ministeriale sul DM 70 ha approvato la nuova Rete ospedaliera del Molise, un risultato atteso da oltre dieci anni e destinato a migliorare in modo significativo l’organizzazione dei servizi sanitari regionali.
«Continueremo a lavorare affinché gli obiettivi fissati trovino piena attuazione, nell’interesse esclusivo dei cittadini e della qualità dell’assistenza», dichiarano il Commissario ad Acta Marco Bonamico e il Subcommissario Ulisse Di Giacomo.
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